Il Volto Santo è considerato un’immagine acheropita, ovvero “non fatta da mano” ma realizzata per diretto intervento divino.

Di qui la celebrità, diffusa in tutta Europa, di questa statua lignea che, sebbene a lungo ritenuta una copia del XII o XIII secolo di un’originale, è stata recentemente (nel 2020) datata, mediante un’indagine conoscitiva tramite il carbonio-14, agli ultimi decenni dell’VIII – inizio del IX secolo, individuandola dunque come la più antica statua lignea del mondo occidentale.
Il Volto Santo, simbolo della città, verrà restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, grazie al sostegno della Fondazione CRL e in accordo con la Soprintendenza ABAP di Lucca.
L’intervento dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD) sarà a titolo del tutto gratuito, mentre le spese necessarie saranno sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ente finanziatore dell’intero progetto conservativo.
Il restauro si è reso necessario dopo che recenti indagini diagnostiche hanno rilevato pericolosi fenomeni di distacco della pellicola pittorica dell’opera e, quindi, evidenziato la necessità di un intervento di restauro fondamentale. Un’operazione che servirà anche per acquisire nuove informazioni sull’opera e per determinare i parametri microclimatici ambientali ideali per la conservazione ottimale della scultura.

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