Il variantone urbanistico di Mallegni si trasforma nel topolino “avvelenato” di Giovannetti

Nell’autunno del 2016, tra grandi strombazzamenti propagandistici, la Giunta Mallegni annunciava l’avvio di un processo di revisione del Regolamento Urbanistico approvato solo due anni prima dalla Giunta Lombardi.

Si diceva, allora, che lo strumento urbanistico fatto dalla “sinistra” bloccava lo sviluppo del territorio e impediva ai cittadini ogni possibilità edilizia.

Per questo la destra pietrasantina apriva un periodo di “osservazioni” (fuori tempo) al Regolamento urbanistico comunale per produrre una grande variante che, dicevano loro, avrebbe “sbloccato” economia e territorio.

All’appello mallegnano risposero poco più di cinquecento soggetti interessati.

Esaminate, tra la primavera 2017 e l’autunno 2018, tutte le richieste presentate, alla fine, i competenti uffici comunali hanno dato il via all’accoglimento di qualche decina di micro osservazioni: correzioni di errori materiali e modifica di classificazione di edifici storici, cosa che avrebbe comunque potuto avvenire anche in sede di redazione del nuovo Piano Operativo che il Comune di Pietrasanta dovrà approvare da qui a poco, e a tre (dico tre!) puntuali variazioni di pianificazione progettuale.

Si tratta di un lotto edificabile prossimo alla Piazza Perich a Strettoia al quale l’Amministrazione Giovannetti concede un aumento di volume a fronte di un irrisorio aumento di superficie da cedere al Comune per la realizzazione di un parcheggio che dovrà essere realizzato, contrariamente a quanto proposto da noi, a spese del Comune.

Si tratta di un elevato aumento delle potenzialità volumetriche che il privato potrà realizzare nell’area della “ex Asl” a fronte di una grande diminuzione di superficie realmente utilizzabile per la realizzazione del parcheggio comunale.

Ma soprattutto si tratta, e qui sta il topo pericolosamente avvelenato, di una riduzione della fascia di tutela del bosco della Versiliana lungo tutto il lato a monte della stessa.

Qui, a fronte della richiesta di un privato, l’Amministrazione Giovannetti, ha deciso la riduzione dell’area “bosco costiera” e quindi, di fatto, una riduzione di tutela ambientale: fatto che desta allarme e preoccupazione.

Tutto ciò è avvenuto con la solita compressione dei tempi messi a disposizione del Consiglio Comunale per conoscere, approfondire, proporre soluzioni migliorative.

Tutto questo con un processo partecipativo per associazioni e cittadini ridotto a zero.

Tutto questo all’interno di un processo totalmente privo di logica, di coerenza, di strategia territoriale, di visione progettuale.

Chi accusava la Giunta di sinistra ha già cominciato a dimostrare due cose: la prima è che il Regolamento Urbanistico del 2014 non aveva bisogno degli epocali cambiamenti annunciati ma non attuati, la seconda è che con l’attuale maggioranza oltre i discorsi c’è solo aria fritta.

Capogruppo Consiliare PD Pietrasanta

Ettore Neri

Pietrasanta, 29 dicembre 2018

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