Il sindaco Tambellini risponde  al segretario provinciale di Fratelli d’Italia

Chiari innalza cortine fumogene nutrendo la politica del sospetto

 

“Non ho notizia di nessun atto non conforme alle regole e volutamente non mi occupo di questioni che attengono al funzionamento giuridico-amministrativo del Comune. Sono stato eletto sindaco per governare la città di Lucca sulla base di un programma politico con il quale la mia coalizione si è presentata ai cittadini, e questo faccio.

Ho nominato un segretario generale che ha proprio la competenza di occuparsi, sulla base della sua formazione e dell’esperienza maturata sul campo, di tutte le questioni che attengono il corretto funzionamento della macchina amministrativa dell’Ente e il segretario, nel pieno delle sue funzioni, è intervenuto su temi che devono ancora essere sviluppati: a questo si riferisce la lettera che il consigliere Chiari ha allegato alla sua nota, e che invito a leggere per intero.

In sostanza il segretario ha ritenuto di intervenire in merito alle procedure giuridico-amministrative relative alle gare di appalto e, assieme ai dirigenti preposti, sta elaborando un apposito Regolamento.

Nel merito tecnico non entro, perché, ripeto, sarebbe un’ingerenza da parte mia e dunque, volutamente, non me ne voglio occupare, ma ho dato fin da ora mandato ai dirigenti preposti di rispondere a tutte le domande che non solo i consiglieri comunali, ma anche la stampa locale, vorranno eventualmente porre.

Questi sono i fatti: semplici, chiari più del Chiari, e trasparenti. Tutto il resto fa parte del metodo di Chiari, che innalza cortine fumogene a nutrimento di una politica che è sempre meno politica e sempre più allusione, sospetto e veleno”.

 

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