Il sindaco Tambellini e l’assessore Mammini chiedono ai parlamentari di impegnarsi per la revisione della legge sulle aree di rispetto cimiteriali

I parlamentari Andrea Marcucci e Gloria Vizzini hanno espresso disponibilità a proporre un intervento legislativo chiarificatore

Il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore all’urbanistica Serena Mammini chiedono ai parlamentari eletti nei collegi attinenti a Lucca di adoperarsi al fine della modifica e del chiarimento interpretativo del Testo unico delle leggi sanitarie, così come modificato nel 2002, che stabilisce un’area di rispetto intorno alle strutture cimiteriali di 200 metri. Nell’attuazione prevalente tale norma supera i regolamenti urbanistici locali e quindi anche quello del Comune di Lucca dove era prevista un’area di rispetto più ridotta di soli 50 metri a seconda dei contesti.

Il senatore Andrea Marcucci e la deputata Gloria Vizzini nei giorni scorsi hanno risposto all’invito e sono stati ricevuti a Palazzo Orsetti per discutere queste tematiche con sindaco Tambellini e con l’assessore Mammini. I due parlamentari rilevata l’importanza dell’argomento hanno espresso disponibilità a proporre un intervento legislativo chiarificatore.

Gli effetti dell’interpretazione restrittiva di questa legge sul territorio lucchese sono molto forti. Lucca ha infatti un tessuto urbanistico fitto e ben 75 cimiteri. L’area di rispetto di 200 metri provoca importanti conseguenze non solo per gli abitanti di tante frazioni ma anche per il tessuto produttivo locale, perché alcune rilevanti imprese del territorio si trovano impossibilitate a programmare ampliamenti indispensabili alla continuazione e sviluppo delle attività. E gli effetti non possono essere mitigati dall’intervento dei consigli comunali se non in caso di realizzazioni di piani di ampliamento dei cimiteri, opere pubbliche o di piani urbanistici non meglio definiti nello specifico dal testo legislativo.

“Questa legge, come abbiamo avuto modo di riscontrare nella sua interpretazione più restrittiva – affermano il sindaco Tambellini e l’assessore Mammini – impedisce agli enti locali di poter effettuare una programmazione urbanistica autonoma secondo le esigenze di sviluppo dei propri territori. Questo non riguarda solo Lucca, ma moltissimi contesti del territorio nazionale, creando situazione di blocco urbanistico illogico e dannoso per lo sviluppo del Paese. Chiediamo ai nostri parlamentari la modifica della legge affinché consenta ai Consigli comunali di poter esercitare pienamente le proprie prerogative per concedere – ove ve ne sia la ragione – in deroga ai 200 metri, di dare esecuzione a interventi urbanistici di evidente vantaggio pubblico, ossia con una ricaduta positiva sul tessuto produttivo, economico e sociale ”.

 

 

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