Il sindaco Riccardo Tarabella interviene sul cavalcaferrovia di Querceta a seguito delle recenti notizie apparse sulla stampa locale

«Le diverse ipotesi sul cavalcaferrovia di Querceta – ristrutturazione o sostituzione – sono in ballo da lungo tempo. Il problema è solo di natura economica: se lo Stato, o la Provincia, hanno risorse sufficienti per l’opera, noi siamo senz’altro favorevoli a una nuova struttura che sostituisca il vecchio ponte.

 

Ma, a quel punto, la strada da percorrere sarà quella del sottopassaggio, non certo quella di un nuovo cavalcaferrovia. Sono cose risapute da tempo, scritte peraltro nel nostro programma elettorale. Chi non lo sa è semplicemente disinformato o uno che vuole intenzionalmente disinformare i cittadini. Aggiungo un altro particolare: nella riunione che si tenne a Querceta il 29 agosto 2018, convocata dal Comune di Seravezza sui problemi del cavalcaferrovia, presenti il vicepresidente Maurizio Verona e i tecnici della Provincia, nonché l’ingegner Raffaello Bartelletti, chiedemmo alla Provincia –

lo fece espressamente la mia vicesindaco Valentina Salvatori – di prendere in considerazione l’idea di un sottopassaggio in luogo dell’attuale cavalcaferrovia. Ipotesi che evidentemente la Provincia non ha del tutto scartato, se oggi il vicepresidente Verona annuncia che tutte le opzioni sono ancora aperte, risorse economiche permettendo».

 

«Voglio comunque sgomberare il campo da qualsiasi incertezza. La mia priorità – la nostra priorità come amministratori del Comune di Seravezza – è quella di mettere in sicurezza la viabilità, gli automobilisti e tutti i nostri concittadini nel più breve tempo possibile. Se ho sempre continuato a mettere in evidenza il tema della ristrutturazione dell’attuale cavalcaferrovia è perché quella è l’ipotesi realizzabile nei tempi più rapidi. Quindi, senza dubbio, priorità assoluta a quella scelta».

 

«Riguardo alle ennesime esternazioni stampa del consigliere Elena Luisi sorrido dinanzi alla sua ultima stravagante pretesa, quella di sapere ciò che io penso e ciò che io so sul cavalcavia di Querceta semplicemente desumendolo da ciò che scrivono i giornali. Per fortuna, come abbiamo visto, contano molto di più le cose che si dicono e si fanno nelle sedi opportune e il lavoro che si fa nell’amministrazione quotidiana del Comune. Lascio volentieri ad altri il piacere di apparire sui giornali, ma non consento in alcun modo che si diffondano inesattezze».

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