Il sindaco Riccardo Tarabella conferma le colonie estive e smentisce l’opposizione

«Un punto deve essere chiaro per tutti e in particolare per coloro che sotto la spinta emotiva alimentata dalla consigliera Elena Luisi hanno dubitato: l’Amministrazione non ha cancellato le colonie estive e conferma che intende farle. L’ho dichiarato io stesso in Consiglio comunale anche se la relativa voce di spesa non appare nella prima variazione di bilancio approvata l’altra sera. Ma Elena Luisi crede solo a ciò che è scritto nelle carte e annuncia e scrive che le colonie non si faranno. È un modo di fare opposizione col paraocchi. Perché sbaglia i tempi. Negli ultimi anni, infatti, diciamo almeno dal 2017 in avanti, il Comune di Seravezza ha sempre definito lo stanziamento per le colonie estive con la manovra di bilancio di giugno. Adesso siamo in aprile: è abbastanza ovvio che lo stanziamento ancora non ci sia. Le proprie risorse il Comune è abituato a centellinarle nel corso dell’anno e ad utilizzarle quando diventano disponibili. Al momento le priorità sono state giudicate altre, ma alle colonie ci stiamo già pensando. Perché la volontà è di farle: lo è stato in passato, lo è oggi, lo sarà in futuro».

«Se la prassi e i tempi sono questi (e lo sono) perché ad aprile o a maggio degli anni scorsi nessuno ha mai gridato allo scandalo? Perché si fanno dubitare le famiglie quest’anno per la prima volta? Col rischio per le persone di convincersi di cose non vere? Pensando magari di doversi lanciare in chissà quale battaglia per un risultato che arriverà invece per le vie ordinarie e a tempo debito come tutti gli anni? Bè, la risposta è semplice: perché quest’anno ci sono le elezioni e c’è la voglia matta di mettere in cattiva luce chi amministra. Una voglia debordante, al limite. E quello delle colonie non è l’unico episodio. È successo anche pochi giorni fa per il cavalcavia di Querceta: Comune e Provincia hanno annunciato un investimento da 5 milioni di euro e presentato un progetto definitivo per il rifacimento del ponte, ma la consigliera Luisi non ci ha creduto. Perché non è scritto nelle carte, continua a dire, sempre col paraocchi. Ma basterà aspettare. Perché si può forse abusare per qualche attimo della credulità delle persone, ma non della loro intelligenza».

Riccardo Tarabella

Sindaco di Seravezza

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