IL SINDACO DI PORCARI, ALBERTO BACCINI, REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI MONTECARLO, VITTORIO FANTOZZI

 

Non ci sorprendono le dichiarazioni dell’amico e collega Sindaco di Montecarlo rilasciate su ipotesi e progetti di collaborazione, per noi ancora validi, con i Comuni confinanti Altopascio e Porcari.

Del resto in tempo di vendemmia Fantozzi ci ha abituato ad altre dichiarazioni assai stravaganti anche in passato e quindi in considerazione del periodo particolarmente felice per il suo Comune abbiamo sempre benevolmente soprasseduto. In tale contesto un po’ goliardico, entrando nella realtà dei fatti, appare quasi superfluo il dover affermare che la verità sta proprio nel contrario di ciò che lui ha detto. In effetti io ho avuto un solo incontro con la nuova Sindaca di Altopascio, peraltro fresca di elezione, e del quale ho preventivamente informato lo stesso Fantozzi facendogli presente che a quelli eventualmente successivi sarebbe stato invitato ma che ad oggi non sono ancora avvenuti.

Del tutto incredibile poi il riferimento al sottoscritto che non sarebbe stato disponibile alla collaborazione fra le Polizie Municipali nell’era Marchetti e lo sarei invece ora nell’era D’Ambrosio quando tutti erano a conoscenza del fatto che la mia disponibilità è sempre stata piena mentre è sempre mancata, legittimamente, quella indispensabile del Comune di Altopascio.

Mi preme ricordare al collega che in questi anni, fra noi Sindaci, c’è sempre stato un patto non scritto e cioè che, indipendentemente dall’appartenenza politica e dalla sensibilità di ciascuno, si dovevano sempre evitati attacchi diretti e personali su qualsiasi argomento.

Invito di nuovo il Sindaco di Montecarlo a rispettare questa regola anche nella scelta delle parole da utilizzare.

Aggiungo e concludo che la sera dell’inaugurazione della Festa del Vino, forse l’evento più importante del suo Comune, l’unica presenza Istituzionale lucchese era quella di Porcari. Sono segnali questi che meritano una riflessione sul fatto che quasi sempre si raccoglie ciò che si semina. Specialmente quando a seminare è un primo cittadino.

 

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