Mi corre l’obbligo di intervenire circa la notizia apparsa su più organi di informazione circa l’arrivo

di richiedenti asilo sul territorio di Piazza al Serchio.

Come ho già avuto modo di sottolineare verbalmente e formalmente il modello proposto per

l’accoglienza denota aspetti da approfondire e che condivido solo parzialmente.

Risulta allo scrivente che sia stata fatta su bando emesso dalla Prefettura di Lucca una richiesta e

disponibilità di alloggio per ospitare da 6 a 8 richiedenti asilo; ma nessun contatto è stato preso da

parte dei soggetti che in maniera autonoma e senza l’assenso dell’amministrazione, ancorché non

dovuto, hanno partecipato a detto Bando.

Ho ribadito formalmente alla Prefettura che in Garfagnana e nel territorio dell’Unione che

rappresento in qualità di Presidente, sono presenti oggi 124 profughi su una popolazione di 29.000

abitanti, quasi il triplo di quanto stabilito in sede di Tavolo regionale sull’accoglienza a cui

partecipano le Prefetture, la Regione Toscana e l’ANCI in rappresentanza dei comuni.

Pertanto considerato che alla Provincia di Lucca vengono assegnati richiedenti asilo sulla base di

questo parametro e come si legge dalla cronaca il Comune di Lucca ne ospita il doppio e la

Garfagnana quasi il triplo è naturale richiedere che anche gli altri territori della provincia facciamo

la loro parte.

Senza considerare che la frammentazione dei comuni fa si, che i nuclei di richiedenti asilo, seppur

formalmente in altri comuni, di fatto sono a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri.

Quindi seppur non condivido tale modello non posso formalmente evitare che per iniziativa privata

vengano proposte disponibilità all’accoglienza sul territorio comunale, ma ribadisco con forza che

questa amministrazione non ritiene accettabile ed è quindi contraria a soluzioni che vedano lo

sforamento del parametro regionale.

Sottolineando infine che sarebbe auspicabile che prima di inserire nuovi richiedenti asilo in

Garfagnana, ci sia un riequilibrio delle presenze su tutto il territorio provinciale.

IL SINDACO

Dott. Paolo Fantoni

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