IL SINDACO DI LUCCA –  Saluto l’arcivescovo Paolo Giulietti che domani inizierà il suo ministero pastorale a Lucca,

una città che ha saputo temperare le virtù di una storia religiosa importante e antichissima con una vita civile altrettanto ricca di valori solidi e condivisi. Sono certo che mons. Giulietti troverà il calore di una comunità che si distingue per laboriosità, impegno, perseveranza, senso di fraternità e capacita di accoglienza. Abbiamo bisogno di una guida che ci aiuti a orientarci e a superare le difficoltà, le fragilità e le insidie di un mondo che isola sempre di più e spinge all’individualismo o alla solitudine.
Un mondo ormai globale con cambiamenti repentini e imprevedibili dove le disuguaglianze e i problemi ecologici invece di diminuire aumentano, dove la guerra, la povertà e il terrorismo ancora imperversano e spingono i nostri fratelli meno fortunati a rischiare la vita per trasferirsi in paesi più ricchi e liberi. Anche la nostra comunità ha bisogno di rinnovare quei valori profondi che la legano: penso alla solitudine delle persone, alla fragilità della popolazione che invecchia, alla difficoltà dei senza lavoro.
Penso soprattutto ai giovani da sostenere e arricchire con ideali positivi. Insieme al nuovo arcivescovo dobbiamo recuperare il senso della testimonianza evangelica e civile che è la base su cui costruire il mondo che intimamente vorremmo e la parrocchia la parrocchia, nonostante le difficoltà dei tempi, è ancora un presidio fondamentale sul territorio, capace di riunire la comunità, di essere luogo di aggregazione di giovani e anziani.
L’arcivescovo Paolo non sarà solamente una guida spirituale della nostra comunità, si troverà ad amministrare un patrimonio culturale di altissima rilevanza. Ricordo l’Archivio Diocesano uno dei più importanti d’Europa per documenti altomedievali custoditi. Ricordo le basiliche, e pievi straordinarie, le chiese di città e di campagna con i loro grandi e piccoli tesori; con la loro bellezza hanno accompagnato la fede e la storia della nostra città e del suo territorio. Esse sono il segno che la verità, la carità e la bellezza devono essere ancora i nostri orientamenti.

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