IL SINDACO ANDREUCCETTI TORNA A PARLARE DEI LAVORI ALLE SCUOLE MEDIE

 

Borgo a Mozzano, 8 ottobre 2016 – «Un’opera strategica per il territorio, un investimento di un milione e 700 mila euro, un edificio che, una volta completato, sarà il fiore all’occhiello di un intero territorio». Sono queste le parole che il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, spende per raccontare i lavori alla scuola media Papa Giovanni XXIII.

«Siamo orgogliosi – prosegue il primo cittadino – di come stanno procedendo i lavori e, più in generale, di tutto il progetto. Per prima cosa abbiamo risparmiato terreno e denaro riqualificando un edificio già esistente: l’alternativa avrebbe comportato non solo il consumo di ulteriore suolo, ma anche lo stanziamento di 6 milioni di euro per costruire la nuova scuola. I lavori oggi in essere sono di vitale importanza e rispettano pienamente i criteri di anti-sismicità».

Dal punto di vista tecnico, l’intervento alle scuole medie prevede il miglioramento della stabilità della facciata con inserimenti di una parete di taglio in cemento armato, l’introduzione di setti murari per rinforzare i pilastri esistenti e la sostituzione nella zona sud-ovest dei muri portanti esistenti con altrettanti, nuovi, in cemento armato. L’intonaco tradizionale verrà cambiato con quello armato per migliorare la resistenza e la solidità delle pareti. A questo, lungo il prospetto nord-est e nella palestra, andranno ad aggiungersi pareti in cemento armato: queste saranno ulteriormente rinforzate grazie agli ancoraggi chimici collegati ai solai. Sempre in tema di coperture e soffitti, la volta della palestra sarà rafforzata con elementi metallici. Infine, anche le fondazioni già esistenti saranno potenziate con inserimenti in cemento armato.

«Nel riqualificare l’edificio – conclude Andreuccetti – è stato considerato un livello di amplificazione dell’azione sismica molto alto: in questo modo possiamo affermare che il grado di sicurezza della scuola sarà pari a quello di un immobile costruito ex-novo. Questo per dire che tra Borgo a Mozzano e Amatrice c’è una netta differenza: l’edificio laziale, infatti, è stato oggetto di un’azione di miglioramento su 2/3 della superficie totale. Un intervento, quindi, completamente diverso da quello che sta avvenendo sulla nostra scuola».

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