Il Senato autorizza il processo a Salvini per il caso Open Arms

La richiesta di autorizzazione a procedere per sequestro di persona presentata dal Tribunale dei ministri di Palermo è stata approvata con 149 voti contro 141. II leader della Lega: “Contro di me festeggiano i vigliacchi, orgoglioso di aver difeso l’Italia!

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©  AGF –  Matteo Salvini

“Qui mi hanno fatto un favore, vedrete come cresciamo dieci punti nei sondaggi in un batter d’occhio”. Nel giorno in cui il Senato dà l’autorizzazione a procedere per sequestro di persona per il caso Open Arms e i processi sul blocco delle navi diventano due, la reazione che Matteo Salvini manifesta ai suoi a Palazzo Madama non è per niente pessimista. Il segretario leghista si spinge a dirlo in Aula, nel suo intervento, in cui cita Paolo Borsellino e Luigi Einaudi, emozionato quando ammette che il suo “unico peso” è di dovere spiegare la questione ai figli. “Mi fate un gran regalo, in quel Tribunale ci vado a testa alta e con la schiena dritta”, dice rivolto ai colleghi senatori, ancora prima del voto.

Il capo della Lega è invece molto duro con Matteo Renzi, i cui senatori si erano astenuti in giunta delle elezioni, e invece hanno votato per il processo in Aula. Salvini non ha mai realmente creduto nel sostegno di Renzi, e l’esito del voto del Senato è quello che si attendeva. Meglio “il bel tacere dei 5 stelle che la ‘supercazzola’ di Renzi”, sentenzia nel suo intervento a Palazzo Madama, equiparando il collega senatore di Rignano sull’Arno al fondatore dei Responsabili, Domenico Scilipoti. Quindi nessuna sorpresa sui numeri del Senato in via Bellerio. Matteo – spiegano – avrebbe dovuto ‘cercarsi’ i voti, fare accordi, ma, giustamente, non ha voluto farlo: non è da lui.

La preoccupazione di Bongiorno

Raccontano che la più preoccupata di tutti nel partito sia Giulia Bongiorno. “L’Ocean Viking durante il Conte II è stata bloccata per giorni perché si era in attesa delle elezioni regionali in Umbria”, ricorda, nella sua appassionata ‘arringa’ difensiva, la senatrice leghista. “E mi chiedo – prosegue -: esiste, nel codice penale, una scriminante per cui, se il sequestro è per fini elettorali, è lecito? Quello di Salvini era un presunto sequestro per salvare la Patria l’altro un sequestro a fini elettorali”.

Da avvocato penalista, fin dall’inizio, l’ex ministro della Pubblica amministrazione ha consigliato a Salvini di fare di tutto per evitare i processi, tanto che per il caso della nave Diciotti è riuscita a convincerlo a cambiare linea (all’inizio Salvini era favorevole a farsi processare, poi il suo partito, sostenuto dai 5 stelle alleati di governo, voto’ contro l’autorizzazione).

Ora – senza i 5 stelle – non ci sarebbero stato i numeri. Contro il processo i leghisti hanno ‘raccolto’ 141 voti, cinque in più sulla carta rispetto ai numeri di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. E comunque troppo lo scarto per arrivare alla maggioranza assoluta, ovvero 160 voti, che sarebbe servita per confermare la relazione della giunta (contraria la processo).

Salvini ha accolto con soddisfazione il sostegno degli alleati di centrodestra: la “solidarietà” di Giorgia Meloni e la “lealtà” manifestata da Silvio Berlusconi. “Ancora una volta, l’uso politico della giustizia è l’arma con la quale la sinistra vuole liberarsi degli avversari. È lo stesso metodo che hanno usato contro di me. Con 96 processi e 3636 udienze. Naturalmente Forza Italia non puo’ che essere contraria a questi metodi, non solo per lealtà verso un alleato, ma anche e soprattutto perché sono metodi assolutamente inaccettabili in una vera democrazia”, ha commentato il Cavaliere.

Transfughi azzurri verso Italia viva

L’insistenza sull’uso politico della magistratura è stato un tema ricorrente anche nell’intervento del capo leghista, il quale si è detto figlio della cultura “liberaldemocratica”: “Noi alle idee ci contrapponiamo con le idee, non con i tribunali”, per noi in politica “l’unico tribunale è quello del popolo”. Ma, pur credendo nell’urgenza della riforma del sistema giudiziario, sia Lega che FI respingeranno la proposta di Renzi di dar vita a un tavolo comune.

Intanto, sul fronte numeri, da Iv si fa trapelare che Renzi attende l’arrivo di 4 o 5 senatori da Forza Italia, per puntellare la maggioranza, dopo le regionali di fine settembre, e rendersi ancora più indispensabile agli alleati di governo. Mentre il Pd difende convintamente il voto a favore del processo a Salvini. Anche se in pochi pensano che sarà condannato – spiega un ‘big’ dem – andava messo un punto sulla gestione dell’immigrazione che ha fatto

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