San Domenico Savio (San Giovanni di Riva, presso Chieri, 2 aprile 1842 – Mondonio di Castelnuovo d’Asti, 9 marzo 1857).

Secondo dei dieci figli di un fabbro e di una sarta, dovette seguire in tante peregrinazioni per il Piemonte, i genitori, finchè, per l’intervento di un suo maestro e parroco, incontrò Don Bosco. Gli palesò l’intenzione di divenire sacerdote e negli studi che potè solo allora seguire, dimostrò eccezionalee assiduità, così come nella penitenza, che è davvero commovente se si pensa che Domenico lasciò questa terra appena quattordicenne! Se lo portò via un’epidemia di colera che ancora funestava l’Italia, nel 1856: Don Bosco aveva radunato 44 giovani, per assistere i malati e Domenicò, che si distinse tra tutti i volontari, si ammalò a sua volta.

Aveva scritto su un biglietto consegnato a Don Bosco: “Mi aiuti a farmi santo?

 

San Benedetta, suora, vergine del VI sec.

 

Oggi si celebrano anche:

 

Sant’Evodio, secondo vescovo di Antiochia dopo San Pietro

San Ealberto, vescovo

San Lucio di Cirene, vescovo

Santi Mariano e Giacomo, martiri

San Pietro Nolasco, religioso

San Venerio, vescovo

Santa Giuditta, martire

Beata Caterina Troiani

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6 maggio S.Domenico Savio

 

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