Il Santo del giorno, 8 Giugno: S. Medardo

8 giugno Polittico di San Medardo ad Arcevia, Ancona, di Luca Signorelli. San Medardo è raffigurato in abiti vescovili, secondo da sinistra, nella fila in basso

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella giornata in cui ricordiamo l’invasione di Attila dell’Italia, scegliamo di parlare di un santo che ricorda la fusione tra Barbari e Romani.

San Medardoera infatti figlio da parte di padre di uno dei conquistatori Franchi e da parte di madre dei conquistati romani: così si stava formando il moderno stato francese.

Il nome, di origine tedesca, stava a significare “uomo onorato e ardito”.

 

Medardo di Saint Quentin(Salency, … – Noyon, 8 giugno 560) era figlio di Nectar o Nectardus, uno dei nobili Franchi che conquistarono la Gallia con Childerico I e che ivi conobbe e sposò la madre Protagia, appartenente ad una nobile famiglia gallo-romana e convertitasi al cristianesimo per sposarlo. Sarebbe fratello forse gemello, di San Gildardo, vescovo di Rouen.

Fin dalla gioventù, operò piccoli prodigi a suo danno: azzittiva la campanella di una mucca che gli stavano rubando; placava le sue api inferocite contro uno che rubava il suo miele.

Così placa, quando già è vescovo, la moglie del re dei Franchi Clotario I, che viene dalla Turingia, figlia del re locale e bottino di guerra. Tradita da Clotario che le uccide anche un fratello,

Medardo ne fa una pia suora che perdona tutto! E il Re naturalmente approva l’operato di Medardo!

Medardo contribuì all’evangelizzazione della Francia, opera che venne tutta affidata all’apostolato dei vescovi successivamente alla conversione del re dei Franchi Clodoveo.

Alcune raffigurazioni di san Medardo lo mostrano con la bocca aperta e sorridente, perché dopo la morte si cominciò a invocare la sua protezione contro il mal di denti.

 

San Medardo fu uno dei vescovi più popolari dei suoi tempi e alla sua vita sono legate numerose leggende. Una di queste narra che da piccolo un’aquila lo proteggeva dalla pioggia dispiegando su di lui le proprie ali!

Per secoli, così come dalle raffigurazioni, il suo nome è stato poi associato anche alla meteorologia, secondo un detto popolare: «Se piove nel giorno di san Medardo (8 giugno), pioverà ancora per altri quaranta giorni».

 

Oggi ricordiamo anche:

 

San Clodolfo di vescovo di Metz

San Fortunato, vescovo di Fano

Santa Febronia di Nisibis dalla chiesa etiope

San Gildardo, vescovo

San Guglielmo di York

San Massimino di Aix, vescovo

San Severino di Settempeda, vescovo

San Vittorino, eremita

Beato Jacques Berthieu, martire

Share