Il Santo del giorno, 5 Marzo: San Foca – Adriano di Cesarea

 

di Daniele Vanni

 

 

 

E’ il 64º giorno del Calendario Gregoriano (il 65º negli anni bisestili). Mancano 301 giorni alla fine dell’anno.

 

Si ricordano i santi:

 

San Ciarán di Saighir (o Seir-Kieran) detto “il Vecchio”, primo santo irlandese

San Cono il Taumaturgo (I secolo d.C.), martire in Isauria

San Conone l’ortolano, martire in Panfilia

San Foca di Antiochia, martire

San Gerasimo

San Gerasimo di San Lorenzo

San Giovan Giuseppe della Croce, francescano alcantarino

San Lucio I, papa

San Teofilo di Cesarea di Palestina, vescovo

San Virgilio di Arles, vescovo

Osea, profeta – Chiesa Copta

Jokob Hermann Friedrich Kohlbrugge, predicatore – Chiesa Luterana

Beato Cristoforo Macassoli da Milano, francescano

Beato Geremia da Valacchia (Giovanni) Kostistik

Beata Giovanna Irrizaldi, vergine mercedaria

Beato Guglielmo Giraldi, mercedario

 

 

Abbiamo scelto per Voi, di parlare di:

 

San Foca di Sinope

 

Martire nel III secolo (303?)

Attributi: Palma

Patrono di  agricoltori, giardinieri e naviganti;

 

In realtà non si hanno notizie attendibili su questo santo. È possibile che la sua biografia derivi dalla fusione delle biografie di almeno tre diversi uomini con lo stesso nome: Foca di Antiochia, Foca vescovo di Sinope e un ortolano di nome Foca.

 

Fra i più antichi documenti sulla vita e sul culto di San Foca si ricorda l’Omelia IX di Asterio di Amasea, contemporaneo dei Padri Cappadoci (IV secolo). Foca viene descritto come un uomo di Sinope, gentile e ospitale. Condannato a morte per la sua fede cristiana, ospitò anche coloro a cui era stato affidato il compito di giustiziarlo, non si sottrasse con la fuga alla condanna e anzi, per evitare ad altri un lavoro faticoso, scavò la fossa in cui doveva essere seppellito.

 

Culto

 

San Foca è protettore dei giardinieri, degli ortolani, dei marinai, e di coloro che sono stati morsi da serpenti.

 

Secondo l’Amari il suo culto nell’Italia meridionale sarebbe legato al prestigio del generale bizantino Niceforo Foca il vecchio che alla fine del IX secolo liberò la Puglia e la Calabria dai Saraceni.

 

A Francavilla Angitola, una località calabrese di cui è patrono San Foca, si tramanda un poemetto in dialetto dedicato a San Foca (A Raziuoni, l’Orazione), esempio di cantari popolare in ottava rima. Viene celebrato, la prima domenica d’agosto, a Castiglione Marittimo, antico borgo calabrese, ricadente del comune di Falerna. Viene celebrato come protettore dei giardinieri presso la parrocchia di Spinetta, frazione del comune di Cuneo, nell’ultima settimana di settembre. San Foca è una località balneare della costa adriatica del Salento, frazione del comune di Melendugno, e prende il nome dall’omonimo santo di cui è anche protettore.

San Foca è anche una frazione del comune di San Quirino (Provincia di Pordenone).

 

 

Adriano di Cesarea(… – Cesarea in Palestina, 5 marzo 309) è stato un giovane cristiano, che subì il martirio sotto Diocleziano, con Eubulo il 5 marzo 309, «sesto anno della persecuzione», secondo la testimonianza di Eusebio. Essendo venuti ambedue a Cesarea in Palestina per aiutare i martiri di quella città, i due santi furono scoperti e, per aver confessato la loro fede, furono condannati alle belve. Adriano, dopo essere stato gettato in pasto ad un leone, fu finito con la spada.

Adriano, contravvenendo alle rigide imposizioni imperiali, professò la propria fede cristiana, ricevendo in cambio il martirio “damnatio ad bestias”, una definizione latina che stava ad indicare l’essere esposto all’attacco di diverse belve feroci, per poi venire sgozzato da una spada. Condivide il proprio destino proprio con Eubulo, subendo il martirio e divenendo il Santo protettore dei corrieri, festeggiato e ricordato il 5 marzo.

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