Il Santo del giorno, 5 Gennaio: S. Amelia, vergine e martire

 

 

Assieme ad un folto gruppo di cristiani, caduti in terra di Catalogna, nella persecuzione di Diocleziano (o meglio di Galerio) all’inizio del IV sec.

 

di Daniele Vanni

 

 

Sant’Amelia Vergine e martire, Gerona (Catalogna in Spagna), 304 ca.

 

Questa santa, di cui non si sa praticamente nulla della vita, appartiene ad un numeroso gruppo di martiri cristiani, uccisi a Gerona, città della Catalogna, in Spagna, durante il IV secolo.

La notizia è riportata in un antico Breviario di Gerona ,che pone questo lungo elenco di martiri all’epoca della persecuzione di Diocleziano (243-313).

Nel 1336 il vescovo di Gerona, Arnau de Camprodón, scoprì le reliquie dei martiri e dedicò ad essi un altare nella cattedrale cittadina, poi, nei secoli, questi martiri, elencati in una lunga lista dal «Martirologio Geronimiano», sono stati celebrati a gruppi in date diverse.

Di alcuni di essi, il suddetto Martirologio e altri documenti e iscrizioni lapidarie, riportano i nomi, con qualche piccola aggiunta.

E’ il caso dei martiri Germano, Giusturo, Paolino e Sicio, con festa al 31 maggio, Paolino e Sicio sarebbero antiocheni, mentre Germano, Giusturo e tutti gli altri dell’elenco sembrano essere africani.

Altri nomi più conosciuti sono S. Felice(1° agosto), SS. Romano e Tommaso che furono crocifissi (8 giugno).

 

Il solo nome della martire Amelia, riportato nel lungo elenco dei martiri per la fede, morti a Gerona, ma inquadrati nella grande carneficina che infuriò nell’impero romano, durante la persecuzione di Diocleziano, non ci permette di sapere altro.

 

Il nome Amelia / Amelio usato soprattutto al femminile, deriva da ‘Amali’ nome di una potente famiglia Ostrogota ed ha il significato di “vergine senza macchia”.

Altre interpretazioni etimologiche lo indicano come continuazione del nome gentilizio latino ‘Amelius’ derivato da ‘Amius’ di probabile origine etrusca.

Inoltre, è indicato come una variante del nome Amalia, ma che comunque nel tempo si è affermato con una valenza propria. Questo nome è anche fatto derivare dal germanico, con valenza di: “laboriosa”.

Il nome Amelia ha ancora una certa diffusione in Italia, mentre è pressoché scomparso, purtroppo, il maschile Amelio.

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