Il 5 aprile è il 95º giorno del calendario gregoriano (il 96º negli anni bisestili). Mancano 270 giorni alla fine dell’anno.

 

Nel giorno di oggi in cui cade la Pasqua di Resurrezione il Cristianesimo ricorda:

 

Sant’Alberto da Montecorvino, vescovo

Santa Caterina Thomas, vergine agostiniana

Santa Etelburga del Kent

Santa Ferbuta, martire

San Geraldo, abate di Saint-Sauve

Santa Giuliana di Cornillon, domenicana

Sant’Irene, martire

Santa Maria Crescentia Hoess

Santi Martiri di Aquae Regiae

Santi Martiri di Persia

San Vincenzo Ferrer, patrono dei costruttori

Beato Antonio Blasi, arcivescovo di Atene

Beati Corrado di Sassonia e Stefano d’Ungheria, francescani martiri in Ircania

Beato Mariano de la Mata Aparicio, agostiniano

Beato Raimondo di Monteolivo, mercedario

 

Parliamo per Voi proprio della Pasqua:

 

La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture.

La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade infatti la domenica successiva alla prima luna di primavera, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste.

La Pasqua cristiana presenta importanti legami ma anche significative differenze con la Pasqua ebraica.

La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa’, in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.

La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa.

La Pasqua è la festività cristiana che ricorda la resurrezione di Gesù, con l’instaurazione della Nuova alleanza e l’avvento del Regno di Dio.

 

Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna (dal greco antico patein, παθείν, pàthos) racchiude quindi in sé tutto il mistero cristiano: con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, ma anche il risveglio alla vera vita. La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.

 

I cristiani hanno trasferito i significati della Pasqua ebraica nella nuova Pasqua cristiana, seppur con significativi cambiamenti, che le hanno dato un volto nuovo. Le sacre scritture hanno infatti un ruolo centrale negli eventi pasquali: Gesù, secondo quanto è stato tramandato nei Vangeli, è morto in croce nei giorni in cui ricorreva la festa ebraica; inoltre, questo evento venne visto dai primi cristiani come la realizzazione di quanto era stato profetizzato sul Messia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La Resurrezione di Raffaello

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