4 giugno Immagine_1_di_san_QuirinoIl Santo del giorno, 4 Giugno: S. Quirino, la lancia dei Sabini e quindi dei Romani

 

di Daniele Vanni

 

Quirino, nome, oggi caduto in disuso, molto usato invece, fra i Romani, perché divenuto soprannome di Romolo fondatore di Roma, elevato a divinità. Ma cosa significava? Semplicemente: armato di lancia.

Il nome designava originariamente i Sabini, che evidentemente prediligevamo quest’arma.Dopo il ratto famoso delle loro donne, nella vicina Cures, così da avere delle mogli agli uomini, anche sbandati che affollavano la nuova città, i Latini provocarono una guerra tra i due popoli, che alla fine si risolse con una pace, con i Sabini che poterono insediarsi sul vicino colle del Quirinale con il loro re, Tito Tazio, che condivise con Romolo il potere per cinque anni.

Una volta fusi con i Latini, Quirites passò ad indicare il popolo romano nel suo complesso.

Vari santi martiri per lo più romani o laziali ne portarono il nome.

Oggi se ne considerano due che forse sono…la stessa persona.

San Quirino di Siscia, vescovo e martire e San Quirino di Tivoli, martire.

Era il vescovo di Siscia (chiamata anche Sciscia, o Scizia, odierna Sissek, in Pannonia), durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, fu arrestato nel 309 per ordine del preside Massimo. Lo stesso anno venne martirizzato a Sabazia nell’odierna Ungheria, che sotto l’imperatore Galerio, venne gettato nel fiume Sava con una macina di pietra legata al collo.

Quando delle popolazioni barbariche invasero la Pannonia, i cristiani, fuggendo, trasportarono il suo corpo a Roma, deponendolo in un mausoleo dietro la basilica di S.Sebastiano sulla Via Appia.

In seguito e qui le notizie sono lacunose e non certe, le reliquie furono trasferite e forse sparse a Milano, Aquileia, Roma e a questo punto potremmo ipotizzare anche a Tivoli.

E dell’altro Quirino, appunto, si sa solo che il suo corpo era conservato nella Basilica di S. Lorenza Tivoli.

 

Oggi ricordiamo, inoltre:

San Filippo Smaldone, presbitero

San Francesco Caracciolo, sacerdote

San Gualterio, abate di Serviliano

Sant’Ottato, vescovo di Milevi

San Petroc, abate

 

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