Il Santo del giorno, 30 Aprile: S. Giuseppe Benedetto Cottolengo – S. Pio V – Beata Idelgarda

 

 

“Cottolengo”: quante volte abbiamo sentito usare questa parole in modo offensivo, visto che gli istituti che portavano questo nome, ospitavano persone disagiate, spesso menomate psichicamente! Invece sta a significare l’opera vasta, il tanto bene! svolto da questi istituti e dall’Opera che ci sta dietro, in un mondo dove il disabile era quasi sempre lasciato a se stesso, ridotto a chiedere l’elemosina sugli scalini di una chiesa! Un’opera che ha contribuito alla fama di questo nome, non a caso santo!

 

Quante volte abbiamo sentito, – forse tanto tempo fa, visto che oggi le opere religiose sembrano passate di moda, la parola: “Cottolengo”. Usata anche in modo offensivo, visto che gli istituti che portavano questo nome, ospitavano persone disagiate, spesso menomate psichicamente!

L’opera vasta, il tanto bene! svolto da questi istituti e dall’Opera che ci sta dietro, in un mondo dove il disabile era quasi sempre lasciato a se stesso, ridotto a chiedere l’elemosina sugli scalini di una chiesa, hanno contribuito alla fama di questo nome, non a caso santo!

Con questo termine, appunto, s’intendevano i tanti istituti che accoglievano disabili psichici e/o fisici, la cui origine era nel centro fondato, due secoli fa, a Torino dal santo di oggi: Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Dalla primigenita, posta nel quartiere torinese di Aurora, ancor oggi le Piccole Case della Divina Provvidenza o Cottolengo, sono 35 in Italia e accolgono 1.700 persone.

Inizialmente, la prima casa di accoglienza, si era pensata di chiamarla, addirittura!, “Deposito de’ poveri infermi”, ma quando scoppiò un’epidemia di colera, Cottolengo dovette andare, e con lui tutti i derelitti, epilettici, malati psichici, sordomuti, che allora non avevano alcuna assistenza pubblica, fuori di città. Allora si decise anche di cambiare quel brutto nome.

Allora, non c’era il welfare, lo stato assistenziale, e tutto si basava su elargizioni, su lasciti, su testamenti… Così il nostro Santo, per voler far troppo bene e a tutti, passò momenti difficili di indebitamento. Ma Lui ed i suoi successori non si dettero mai per vinti, arrivando persino, attraverso generose donazioni, a munire ogni ricoverato di un piccolo fondo patrimoniale: una specie di pensione! Poi, con una lungimiranza, che i nostri moderni ospedali di provincia stanno dimenticando per mancanza di fondi! divise i malati o gli assistiti per patologia. O in gruppi omogenei, dette Famiglie, per indirizzo futuro, cioè a seconda del mestiere imparato o del modo di reintrodursi nel mondo esterno. Tutti con un santo protettore: c’erano così i Tommasini, per la vocazione sacerdotale, i Luigini per i più piccoli, quella prediletta da Cottolengo, dei Buoni Figli, con tare psichiche che però il Santo, come per tutti gli invalidi, cercava di indirizzare verso un lavoro ed un futuro meno doloroso e più accogliente.

Di origine provenzale, proveniente da una famiglia di mercanti di stoffe, e quindi capace anche di amministrare le sue pregevoli opere assistenziali, primo di dodici fratelli (uno fu un noto pittore) finì la sua fatica terrena, è proprio il caso di dirlo!, il 30 Aprile 1842, a casa di un suo fratello, anch’egli prete.

Il giorno prima, il 29 di aprile, ma del 1917, Pio XI lo dichiarava Beato. Sarà canonizzato nel 1934.

 

 

Il Santo Giuseppe Benedetto Cottolengo, ritratto dal fratello pittore Agostino

 

 

La Chiesa nella data odierna ricorda molti altri santi:

 

San Pio V (Antonio Ghislieri) Papa : il Papa della Controriforma, della battaglia di Lepanto, del catechismo romano, del breviario romano riformato e del messale romano.

 

Sant’ Adiutore di Vernon Monaco

 

Santi Amatore, Pietro e Ludovico di Cordova Martire

 

Sant’ Augulo Vescovo

 

Beato Benedetto da Urbino (Marco Passionei) Sacerdote cappuccino

 

Santi Diodoro e Rodopiano Martiri

 

Beato Domenico Plani Sacerdote e martire

San Donato di Evorea Vescovo

 

Sant’ Earconvaldo Vescovo

 

Sant’ Eutropio di Saintes Vescovo e martire

 

San Forannan di Waulsort Abate

 

San Giuseppe Benedetto Cottolengo Sacerdote

 

San Giuseppe Tuan Sacerdote domenicano, martire

 

San Gualfardo Religioso camaldolese

 

San Guglielmo Southerne Martire

 

Beata Ildegarda (Hildegarda) di Kempten Regina: quarta moglie, adolescente, esemplare e fedele di Carlo Magno

 

San Lorenzo di Novara Vescovo e martire

 

Beati Luigi Puell e 69 compagni Martiri mercedari

 

Santa Maria dell’Incarnazione Guyart Martin Vedova e fondatrice

 

San Mariano Venerato ad Acerenza

 

San Mercuriale di Forlì Vescovo

 

Beata Paolina von Mallinckrodt Fondatrice

 

Beato Pietro Diacono (Levita)

 

San Pio V (Antonio Ghislieri) Papa

 

San Pomponio di Napoli Vescovo

 

San Quirino Martire, venerato a Neuss

 

Beata Rosamunda

 

Santa Sabina di Jouarre Vergine

 

Santa Sofia di Fermo Vergine e martire

 

San Ventura di Spello

 

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