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Il Santo del giorno, 27 Agosto: S. Monica, madre di S. Agostino

 

Due grandi sante, con grandi figli: entrambe in estate, entrambe in Agosto: il 18 Agosto, S. Elena, madre di Costantino Imperatore e “santo”.

Oggi, 27, Monica, madre di Agostino, che verrà celebrato domani!

 

di Daniele Vanni

 

 

Santa Monica, di etnia berbera, nacque a Tagaste, antica città della Numidia, nel 331. Da giovane studiò e meditò la Sacra Scrittura. Sposatasi con Patrizio, un modesto proprietario di Tagaste (Numidia), non ancora battezzato, il cui carattere non era buono, e che spesso le era infedele, con il suo carattere mite e dolce ne poté vincere le asprezze. Nel 371 Patrizio si convertí al cristianesimo e si fece battezzare. Patrizio morí l’anno seguente; Madre di Agostino d’Ippona, a 22 anni, fu determinante nei confronti del figlio (e degli altri due che ebbe) per la sua conversione al cristianesimo. A 39 anni rimase vedova e si dovette occupare di tutta la famiglia. Soffrí molto per la condotta dissoluta di Agostino. Quando egli si trasferí a Roma, decise di seguirlo, ma lui con uno stratagemma la lasciò a terra a Cartagine, mentre s’imbarcavano per Roma. Monica passò la notte in lacrime sulla tomba di san Cipriano. Nel 385 poté imbarcarsi per Roma, e raggiunse il figlio a Milano, ov’egli ricopriva una cattedra di retorica.

Nella notte di Pasqua del 387 poté vedere Agostino, nel frattempo trasferitosi a Milano, battezzato insieme a tutti i familiari, ormai cristiano convinto profondamente. Poi Agostino decise di trasferirsi in Africa e dedicarsi alla vita monastica. Nelle «Confessioni» Agostino narra dei colloqui spirituali con sua madre, che si svolgevano nella quiete della casa di Ostia, tappa intermedia verso la destinazione africana, ricevendone conforto ed edificazione; ormai più che madre ella era la sorgente del suo cristianesimo. Monica morì, a seguito di febbri molto alte (forse per malaria), a 56 anni, il 27 agosto del 387. Ai figli disse di seppellire il suo corpo dove volevano, senza darsi pena, ma di ricordarsi di lei, dovunque si trovassero, all’altare del Signore.

Il suo corpo fu tumulato nel luogo in cui in seguito sorse la chiesa di Sant’Aurea di Ostia. Il 9 aprile 1430 le sue reliquie furono traslate a Roma nella chiesa di San Trifone, oggi di Sant’Agostino, e poste in un pregiato sarcofago, opera di Isaia da Pisa (XV secolo).

La Chiesa cattolica ne celebra la memoria il 27 agosto nel nuovo calendario, il giorno prima di quella di Agostino, che morì un 28 agosto. Secondo il calendario romano nella forma straordinaria si celebra il 4 maggio. La Santa viene spesso raffigurata come una vedova che regge in mano un crocifisso, vestita con un abito nero (talvolta ornato con fiorellini dorati e il capo coperto da un velo ocra).

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Benozzo Gozzoli, S.Monica

 

 

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