Il Santo del giorno, 26 Aprile: Cleto, Alda

Cleto o Anacleto, dal greco: invocato, fu il terzo successore di Pietro. Nato a d Atene, visse sotto tre imperatori: Vespasiano, Tito e Domiziano. Essendo morto nel 92, non dovette subire la persecuzione lanciata da Domiziano che coinvolse anche alcuni consoli, senatori ed appartenenti a famiglie imperiali, accusati di ateismo e “adozione di usanze ebraiche”.

Fu invece Papa sotto il regno di Tito quando, il 24 agosto del 79, l’eruzione del Vesuvio causò la distruzione delle città di Stabiae, Ercolano e Pompei, città dove era già presente una folta comunità di cristiani.

Nella storia di Roma di quel periodo si ricorda che l’anno successivo all’eruzione fu inaugurato l’anfiteatro Flavio (il Colosseo) e, nell’85, fu inaugurato lo stadio Domiziano, che corrisponde all’attuale piazza Navona.

Questi tre episodi provocarono diversi stati d’animo e reazioni nella comunità cristiana. Se il primo fu letto, insieme alla distruzione di Gerusalemme di nove anni prima, come un indizio della prossima fine del mondo e del conseguente avvento del profetizzato regno di Dio, gli altri due, a così breve distanza, rappresentarono un trionfo del paganesimo ed un netto ridimensionamento delle aspettative cristiane.

Durante il suo pontificato ordinò 25 sacerdoti, ai quali avrebbe imposto la tonsura (pratica rimasta in vigore per diversi secoli).

Fu sepolto nella necropoli vaticana, nei pressi della tomba di Pietro.

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Beata Alda Aldobrandesca

Alda, viene dal Celtico e vuol significare: estremamente bella ed il cognome viene dagli Aldobrandeschi, nobili longobardi.

Nacque il 28 febbraio 1245 dal nobile Pietro Francesco Ponzi e da Agnese Bulgarini, alla quale Dio aveva mostrato in sogno di aver scelto la nascitura per sé; dopo essere stata educata e istruita con ogni cura, fu data in sposa al concittadino Bindo Bellanti, uomo «virtutibus ornatissimus», dal quale, però, non ebbe figli. Dopo la morte prematura del marito, Alda vestì l’abito del Terz’Ordine degli Umiliati e si diede, ancor più di prima, a far vita penitente nella solitudine di una sua piccola proprietà, dove operò miracoli ed ebbe estasi e visioni. Passò gli ultimi anni nell’ospedale di S. Andrea, che in seguito fu detto di S. Onofrio, dedicandosi tutta al servizio dei poveri, degli infermi e dei pellegrini.

Alda morì il 26 aprile 1309 e fu sepolta nella chiesa di S. Tommaso in Siena, appartenente agli Umiliati. Le sue ossa nel 1489 furono levate da terra e poste in una parete a lato di un altare, da dove nel 1583 furono trasferite.

Il suo culto, oltre che a Siena e in altre città, ebbe molta diffusione nell’Ordine degli Umiliati. Fu uno dei molti movimenti spirituali sorti in contrasto ai costumi rilassati e alla ricchezza diffusa spesso ostentata dal clero, propugnando un ritorno verso una vita più austera, frugale. Ebbe origini spontanee e diffuse nel Nord Italia, soprattutto Milano e Como. Al movimento a Siena fu vicina Santa Caterina. Inizialmente condannati come eretici, furono reintegrati, ma alla fine dopo circa quattro secoli, l’ordine venne soppresso.

 

 

 

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L’Abbazia di Viboldone, vicino Milano, vero centro propulsore degli Umiliati

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Motto e stemma degli Umiliati

 

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Gli Umiliati che custodiscono le porte delle case

 

Gli altri santi del giorno:

 

Santi 38 Martiri Mercedari di Auterive

San Basileo di Amasea, vescovo

San Giovanni Battista Piamarta

Santi Guglielmo e Pellegrino, eremiti

San Marcellino, Papa e martire

San Pascasio Radberto, abate di Corbie

San Primitivo, martire

San Ricario di Celles, sacerdote

Santo Stefano di Perm Vescovo

Beati Domenico e Gregorio Domenicani

Beato Julio Junyer Padern, sacerdote salesiano e martire

Beato Wladyslaw Goral, vescovo e martire

Beato Stanislaw Kubista e compagni

 

Il 26 aprile è il 116º giorno del Calendario Gregoriano (il 117º negli anni bisestili). Mancano 249 giorni alla fine dell’anno.

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