Il Santo del giorno, 24 Marzo: Santa Caterina di Svezia

 

Il 24 marzo è l’83º giorno del calendario gregoriano (l’84º negli anni bisestili). Mancano 282 giorni alla fine dell’anno.

 

Con il Cristianesimo ricordiamo:

 

Sant’Aldemaro di Capua, abate

San Bernolfo, martire venerato a Mondovì

Santa Caterina di Svezia, religiosa

San Mac Cairthinn, vescovo di Clogher

San Secondino, martire in Mauritania

San Severo di Catania, vescovo

Santi Timolao, Dionigi, Pauside, Alessandro, Romolo e Alessandro, martiri

Óscar Arnulfo Romero, arcivescovo di El Salvador, martire – Chiesa luterana, Chiesa anglicana e Chiese vetero-cattoliche

Beata Bertrada di Laon, madre di Carlo Magno

Beato Diego Giuseppe da Cadice, cappuccino

Beato Giovanni dal Bastone,

Beata Maria Karłowska, fondatrice

Beata Maria Serafina del S. Cuore (Clotilde Micheli), fondatrice

Beato Simonino di Trento, fanciullo

Oggi parliamo di:

Santa Caterina di Svezia 

Caterina di Svezia, al secolo Catarina Ulfsdotter (1331 circa – Vadstena, 24 marzo 1381), è stata una religiosa svedese dell’Ordine del Santissimo Salvatore. Nel 1484 è stata proclamata santa da papa Innocenzo VIII.

Era la secondogenita degli otto figli di Santa Brigida di Svezia, la grande mistica. Dopo essersi unita in matrimonio in giovanissima età, e contro il suo volere, con il nobile Edgarvon Kyren, di comune accordo con lo sposo fece voto di castità, imitata dal marito.

Mentre si trovava a Roma con la madre, in occasione della celebrazione dell’Anno Santo, apprese la notizia della morte del marito. Da quel momento partecipò con totale dedizione all’intensa attività religiosa di Santa Brigida, che aveva creato in Svezia, a Vadstena, una comunità di tipo cenobitico, per accogliervi in conventi di clausura separati uomini e donne sotto una regola di vita religiosa ispirata al modello di San Bernardo di Chiaravalle.

 

Dopo lunghi pellegrinaggi condotti con la madre, tra gravi pericoli dai quali le due sante, secondo la tradizione, si sarebbero salvate per intervento soprannaturale (a volte impersonato da un cervo miracoloso), Caterina, dopo la morte di Santa Brigida, avvenuta il 23 luglio 1373, entrò nel monastero di Vadstena, dove nel 1380 venne eletta badessa.

A Roma, dove si era recata per il processo di canonizzazione della madre, Caterina, secondo una tradizione leggendaria, avrebbe salvato miracolosamente la città dalla piena del Tevere. L’episodio è raffigurato in un quadro che si trova nella cappella a lei dedicata nell’abitazione di piazza Farnese.

 

46800

Share