Oggi è: Pentecoste (in greco, pentecosté, cioè cinquantesimo, sottinteso: emera, giorno, quindi: 50° giorno”), è una festa della tradizione ebraica, nella quale rappresentava una festa di ringraziamento, con un pellegrinaggio a Gerusalemme.

Si celebrava 7 settimane dopo la Pasqua ebraica, che ricorda semplicemente (Pesach, passaggio) l’esodo del popolo israelita dall’Egitto.

La Pentecoste, essendo sette settimane dopo il Sabato pasquale ebraico, era una festa del raccolto e della mietitura.

Quindi la festa di agricoltori che però in questa data ricevevano la Legge, quella delle Tavole di Mosè sul Sinai e per tutto questo davano in sacrificio il pane e due agnelli o altri animali allevati.

 

Mutuata, ma completamente stravolta, la Pentecoste della civiltà cristiana, che celebra invece l’effusione, la discesa dello Spirito Santo, grazie al sacrificio del Risorto, e quindi la “nuova legge” donata ora da Dio.

Nella religione cristiana, cade nel cinquantesimo giorno dopo la domenica di Pasqua (da cui il nome), ed è quindi una festa mobile, dipendente dalla data della Pasqua, ma anche qui fissata in maniera diversa da quanto avveniva in Israele.

L’episodio della discesa dello Spirito Santo è narrato negli Atti degli Apostoli, cap. 2; gli apostoli insieme a Maria, la madre di Gesù, erano riuniti a Gerusalemme nel Cenacolo, probabilmente della casa della vedova Maria, madre del giovane Marco, il futuro evangelista, dove presero poi a radunarsi abitualmente quando erano in città; e come da tradizione, erano affluiti a Gerusalemme gli ebrei in gran numero, per festeggiare la Pentecoste con il prescritto pellegrinaggio.

…Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi…

L’Antico Testamento, non contiene una vera e propria indicazione sullo Spirito Santo come persona divina. Lo “spirito di Dio”, vi appare come forza divina che produce la vita naturale cosmica, i doni profetici e gli altri carismi, la capacità morale di obbedire ai comandamenti.
Nel Nuovo Testamento, lo Spirito appare talora ancora come forza impersonale carismatica, ma anche personificata: nell’Annunciazione e nel Battesimo di Gesù è sotto forma di colomba, e nella Trasfigurazione è come una nube luminosaCome lingue di fuoco nella Pentecoste e come soffio nel Vangelo di Giovanni (20, 22); “Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi. Dopo aver detto questo, soffiò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.

 

 

 

 

 

 

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Guido Reni Pentecoste

 

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Giotto, Cappella Scrovegni, Padova, Pentecoste

 

 

Oggi celebriamo anche:

 

Maria Ausiliatrice

Sant’Agata Kim Agi, martire coreana

Sant’Agostino Yi Kwang-hon, martire coreano

Sant’Amalia, martire di Tavio

San Davide I di Scozia, re di Scozia

San Donaziano, martire a Nantes

Santi Martiri di Filippopoli

San Rogaziano, martire a Nantes

San Vincenzo di Lérins, abate

Beato Giovanni de Prado, martire

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