Il Santo del giorno, 19 Febbraio: S. Mansueto – S. Filotea

 

 

Il 19 febbraio è il 50º giorno del Calendario Gregoriano, mancano 315 giorni alla fine dell’anno (316 negli anni bisestili).

 

Oggi si ricordano:

 

Sant’Asia Medico, martire ad Antiochia

Sant’Ausibio di Soli, vescovo

San Barbato di Benevento, vescovo

San Conone di Alessandria d’Egitto, monaco in Palestina

San Dositeo, monaco

San Giorgio, monaco di Vabres e vescovo di Lodeve

San Mansueto di Milano, vescovo

Santi Martiri di Palestina

San Proclo di Bisignano

San Quodvultdeus, vescovo di Cartagine

San Tullio, martire in Africa

Santa Yi Zhenmei (Lucia), catechista cinese, martire

Santa Filotea, martire – Chiesa ortodossa

Beato Alvaro De Zamora da Cordova, domenicano

Beato Bonifacio di Losanna, vescovo

Beato Corrado Confalonieri da Piacenza, eremita, terziario francescano

Beata Elisabetta di Mantova (Bartolomea Picenardi), vergine

Beato Federico di Hirsau, abate

Beato Jozef Zaplata, religioso e martire

 

Abbiamo scelto per Voi:

 

San Mansueto, un nome purtroppo caduto in disuso, e che il mondo invece avrebbbe un gran bisogno di ripristinare!

 

Mansueto Savelli (Roma, … – Milano, 681) fu arcivescovo di Milano dal 672 al 681.

San Mansueto di Milano Vescovo

 

Etimologia: Mansueto = docile, affabile, dal latino

 

Emblema: Bastone pastorale

 

Martirologio Romano: A Milano, san Mansueto, vescovo, che combattè strenuamente contro l’eresia monotelita.

 

Fra le tante delicate questioni cristologiche sulle quali dibatteva la teologia dei primi secoli della Chiesa, si annovera anche quella riguardante la presenza di una o due volontà in Cristo. Nel primo caso si parlava di monotelismo, nel secondo caso di duotelismo.

Il dissidio esplose nel settimo secolo con un oriente prevalentemente monotelista. Tale dissidio riscontrò anche interventi imperiali che, fra l’altro, arrivarono a proibire sotto pene severissime il proseguimento della disputa.

In diversi concili la questione fu invece affrontata con condanne ingravescenti nei confronti dell’errore pernicioso del monotelismo. Questa posizione era, in ultima analisi, una ripresa eretica sottile sulla vera natura di Gesù Cristo che la Chiesa proclama e vero Dio e vero uomo. La dottrina ortodossa delle due volontà in Cristo fu ribadita dal Concilio del Laterano (ottobre 649) e costò la morte, da parte dell’imperatore, al Papa Martino I che l’aveva convocato e nel senso duotelista orientato. La discussione si trascinò ancora nel tempo e vi prese parte, fra gli altri, San Mansueto, quarantesimo vescovo di Milano, la cui festa ricorre il 19 febbraio. La sua partecipazione al concilio di Roma del marzo 680 ebbe proprio questo significato: disapprovare il monotelismo e mettere in chiaro come in Cristo coesistessero le due volontà e come la volontà umana, pur soggetta alla divina volontà, rimanesse ugualmente attiva.

San Mansueto fu talmente convinto che stando dalla parte di Gesù si stava anche dalla parte dell’Uomo che contro il monotelismo fu strenuo e tutt’altro che mansueto combattente sia come vescovo sia come organizzatore e scrittore. Contro la subdola eresia (che, come spesso capita anche ai nostri giorni, gioca familiarmente a nascondino) egli scrisse infatti un libro significativo per dottrina e argomentazione.

Originario probabilmente di Roma, era stato scelto dal pontefice in quanto membro della ricchissima e potentissima famiglia romana dei Savelli, che imperava sulla città e che annoverò tra le proprie file anche un pontefice e molti uomini di chiesa del tempo, che ricoprirono gli incarichi più prestigiosi della corte pontificia.

Nel 679 radunò a Milano i propri vescovi provinciali per un sinodo e scrisse una lettera all’imperatore Costantino IV, ricomponendo così la diocesi intorno ad un’unica figura dell’arcivescovo metropolita.

Morì a Milano nel 681.

La famiglia Savelli o Sabelli è stata una nobile famiglia importante nella storia romana sin dalla fondazione di Roma, fino al medioevo con l’estinzione del ramo principale (5 marzo 1712). Ebbero la carica di Maresciallo di Santa Romana Chiesa e custode perpetuo del Conclave, ereditaria dal 1352 con il privilegio della giurisdizione sulla Corte o Tribunale che da loro prese nome

Le origini della famiglia si perdono nella leggenda i Sabelli erano una delle tribù laziali che contribuirono alla formazione di Roma, secondo alcuni genealogisti, erano dei Sabelli o Savelli i papi Benedetto II e Gregorio II, vissuti tra il VII e l’VIII secolo. Tuttavia, solo Eugenio II[senza fonte] appartenne certamente a questa famiglia, che giunse a Roma nel IX secolo dalla Germania.

 

 

Santa Filotea, che vuol dire “amica di Dio” è nome spesso passato ad indicare un libro di preghiere e meditazioni. Questo per l’opera di San Francesco di Sales (1567-1622) protettore di noi giornalisti, che attribuì questo nome alla destinataria di una sua opera ascetica.

Filotea (greco: Φιλοθέη), al secolo Revoula Benizelou (Atene, 1522 circa – Atene, 19 febbraio 1589) è stata una religiosa greca, venerata come santa dalla Chiesa ortodossa.

 

Biografia

 

Filotea nacque ad Atene da una famiglia illustre e ricca, che le permise di ricevere una buona istruzione. Contro la sua volontà venne data in sposa ad un uomo crudele: questi morì tre anni dopo e Filotea, dati via i suoi averi, si ritirò a vita monastica.

Trasformò la chiesa di Sant’Andrea in monastero e assunse il nome monastico di Filotea, “amica di Dio”. Con le sorelle del convento fondò scuole, assistette i poveri e i malati e protesse le giovani donne dalle violenze, dalle conversioni forzate all’Islam, e dagli harem. Per questo motivo, nel 1589, i governanti ottomani si infuriarono, andarono al suo convento, la trascinarono a forza fuori dalla chiesa e la picchiarono tanto brutalmente che morì dopo pochi giorni.

Culto

Santa Filotea è considerata una martire dalla Chiesa greco-ortodossa: la sua memoria ricade il 19 febbraio. Insieme ai santi Hierotheus e Dionigi l’Areopagita, Filotea è patrona della città di Atene. Le sue reliquie si trovano nella Cattedrale Metropolitana di Atene. Il quartiere cittadino Filothei prende il nome da lei.

Share