Flavia Giulia Elena (Elenopoli, 248 circa – Treviri, 329) è stata augusta dell’Impero romano, concubina (o forse moglie) dell’imperatore Costanzo Cloro e madre dell’imperatore Costantino I. I cattolici la venerano come sant’Elena Imperatrice.

Sembra sia nata a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); suo figlio Costantino rinominò infatti la città in Helenopolis (“città di Elena”) in suo onore.

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Statua di Elena ai Musei Capitolini a Roma.

Fonti antiche affermano che era di bassa condizione sociale: la chiamano stabularia, un termine traducibile come “ragazza addetta alle stalle” o come “locandiera”.

Non è noto quando Elena incontrò il suo futuro compagno, Costanzo Cloro. Forse Costanzo, all’epoca al servizio dell’imperatore Aureliano, era stazionato in Asia minore, in Bitinia, per la campagna contro il Regno di Palmira. Non si sa neppure se l’abbia sposata: le fonti non sono concordi su questo punto, alle volte chiamando Elena “moglie” di Costanzo e alle volte riferendosi a lei come “concubina”. Elena diede alla luce Costantino nel 274. Nel 293 Costanzo dovette lasciare Elena per volere di Diocleziano e sposare la figliastra dell’imperatore Massimiano, Teodora, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l’elevazione di Costanzo a cesare di Massimiano all’interno della tetrarchia.

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Il presunto cranio di Elena nella cripta della cattedrale di Treviri.

Elena non si risposò, e visse lontano dalle corti imperiali, sebbene fosse vicina a Costantino, che per lei aveva un affetto particolare. Costantino fu proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo. È probabile che in questo periodo Elena abbia seguito il figlio. Inizialmente Costanzo pose la sua capitale a Treviri: qui si trova il palazzo imperiale con un affresco in cui forse è raffigurata Elena; inoltre esiste una tradizione medioevale su Elena nella zona intorno all’antica capitale romana.

Successivamente Costantino si stabilì a Roma: con lui la madre che ebbe palazzi, fondò chiese, godette appieno dell’ascesa al potere del figlio, che nel 324 la onorò del titolo di augusta; in suo nome furono coniate pure molte monete, in cui Elena era la personificazione della Securitas (“sicurezza”) dello stato.

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Sarcofago in porfido rosso di Elena, dal suo mausoleo e ora ai Musei Vaticani.

Esiste una tradizione, legata all’Actus Sylvestri, che la vuole ebrea, ma si tratta di una versione non condivisa dagli storici moderni. Dopo l’avvicinamento di Costantino al Cristianesimo, anche Elena si convertì alla religione orientale: secondo Eusebio fu Costantino stesso a convertirla. È possibile che fosse vicina alle posizioni dell’arianesimo.

Nel 327-328, si dice anche per tenersi lontana dagli intrighi e dagli assassinii del figlio, Elena partì per un viaggio nelle province orientali dell’impero. Questo viaggio è descritto da Eusebio, il quale ne fa un pellegrinaggio in Terra Santa sui luoghi della passione di Gesù, con atti di pietà cristiana da parte dell’augusta e costruzione di chiese. È però possibile che vi fosse anche un significato politico, assieme a quello religioso, in quanto la conversione di Costantino al cristianesimo, le sue riforme religiose anti-pagane, la sostituzione di ufficiali pagani con altri cristiani, nonché, probabilmente, la morte del figlio Crispo e della moglie Fausta ordinate dall’imperatore, gli avevano fatto perdere il favore delle popolazioni orientali.

 Nel tardo 328 o nel 329 Elena morì, con Costantino al suo fianco.Fu sepolta nel mausoleo di Elena, collegato alla chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, al di fuori delle mura di Roma; il suo sarcofago in porfido è conservato ai Musei Vaticani e, per le tematiche militari che vi sono raffigurate, si ritiene fosse inizialmente stato preparato per il figlio Costantino.

Elena è legata, naturalmente, al suo presunto ritrovamento della “vera croce”, e per questo vi rimandiamo alla Festa di inizio maggio:

Il Santo del giorno, 3 Maggio: Filippo, Giacomo e l’Inventio Crucis

Per questa sua opera di scavo e ricerca è Patrona degli archeologi. Per il suo passaggio di fede, dei convertiti. Per la sua vicenda con Costanzo, dei matrimoni difficili, e dei divorziati. E quindi sarà invocata sempre di più! Per il suo ruolo, è protettrice di re e soprattutto imperatrici: e qui rimarrà a breve e per sempre, senza lavoro!

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