Il Santo del giorno, 14 Marzo: Santa Matilde

 

 

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Il 14 marzo è il 73º giorno del Calendario Gregoriano (il 74º negli anni bisestili). Mancano 292 giorni alla fine dell’anno.

 

La Chiesa Cattolica ricorda:

Sant’Alessandro di Pidna, martire

Santa Fiorentina, badessa (ricorrenza diocesana)

San Lazzaro, vescovo di Milano

San Leobino, vescovo di Chartres

San Leone, vescovo e martire a Roma

Santa Matilde di Ringelheim, regina

Santa Paolina, religiosa

Beato Arnaldo, abate di Santa Giustina di Padova

Beata Eva, reclusa di s. Martino di Liegi

Beato Filippo da Torino, francescano

Beato Giacomo Cusmano, sacerdote e fondatore

Beato Tommaso Vives, mercedario,

Frierich Gottlieb Klopstok, poeta di Amburgo – Chiesa Luterana

 

Oggi vi parliamo di:

Santa Matilde di Ringelheim, regina

Negli anni del boom economico italiano del Dopoguerra, regine e principesse erano le protagoniste del gossip. E, allora, neppure si usava questo termine. La parola gossip, in realta’, non esiste nemmeno in inglese, ma ci arriva dal termine “god-sib“, che significa padrino del figlioccio. Questa parola, pensate un po’, si usa dal 1014, ma solo molto più di recente ha cominciato ad assumere anche altri significati, come “parlare ozioso, diceria insignificante”.

Noi oggi parliamo invece di una regina che divenne famosa, non per le chiacchere sulla sua vita, ma per la sostanza della sua esistenza, tanto da divenire, addirittura: santa!

Matilde di Ringelheim (Enger, 895 circa – Quedlinburg, 14 marzo 968) fu moglie di Enrico I l’Uccellatore e quindi duchessa di Sassonia e poi regina di Germania. Madre dell’imperatore Ottone il Grande, rimasta vedova, fu monaca nell’abbazia di Quedlinburg, da lei fondata; è venerata come santa dalle Chiese cattolica ed evangelica che ne celebrano la memoria oggi, il 14 marzo.

Figlia del conte sassone di Vestfalia Teodorico di Ringelheim e di sua moglie Rainilde di Frisia, nacque attorno all’895 a Enger, in Vestfalia: la sua educazione venne affidata alla nonna, la badessa Matilde, che la crebbe presso il suo monastero ad Herford.

Rimase nell’abbazia fino al 909, quando i genitori la diedero in moglie ad Enrico l’Uccellatore, duca di Sassonia, che la sposò a Wallhausen (Sassonia-Anhalt). Enrico succedette al padre come duca di Sassonia nel 912 e nel 919, alla morte di Corrado I di Franconia, venne eletto re di Germania.

Dal loro matrimonio nacquero cinque figli, tre maschi e due femmine:

Ottone I di Sassonia, imperatore dal 961

Gerberga, moglie di Luigi IV, re dei francesi;

Edvige, moglie di Ugo il Grande, conte di Parigi, e madre di Ugo I, fondatore della dinastia Capetingia;

Enrico I il Litigioso, duca di Baviera;

Bruno I il Grande, arcivescovo di Colonia e duca di Lorena.

Durante il regno del marito si occupò delle opere di carità: fece erigere numerosi ospedali ed i monasteri di Quedlinburg, Pöhlde, Nordhausen, Grona (presso Gottinga) e Duderstadt. Alla morte di Enrico (936) sostenne per la successione il figlio minore Enrico, e dopo l’elezione a re di Germania di Ottone continuò ad appoggiare i tentativi di rivolta di Enrico (che rinunciò alle sue pretese solo nel 953).

Resse il regno di Germania nel 962, durante l’assenza di Ottone, in Italia per ricevere la corona imperiale: in seguito si ritirò nel monastero di Nordhausen e si trasferì poco dopo in quello di Quedlinburg, dove si spense nel 968 e venne sepolta.

 

Venne proclamata santa per acclamazione subito dopo la morte.

 

 

 

 

 

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Domanda di matrimonio fra il Duca Enrico I e Matilde di Ringelheim, anno 909 (dipinto storico del 1896)

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