Il Santo del giorno, 12 giugno: Papa Leone III, che incoronò Carlo Magno

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Fu il Papa che incoronò Carlo Magno: lo fece perché fin dalla sua elezione, ne aveva chiesto la “benevolenza” in quanto proveniva da modeste origini e non dalle potenti famiglie romane, che quasi sempre mettevano sulla Cattedra di Pietro un loro parente o, al peggio, un amico!

 

 

San Leone I, primo Papa ad adottare il nome, fu dottore della Chiesa: nato in Toscana, forse a Volterra, fu dapprima a Roma solerte diacono e poi, elevato alla cattedra di Pietro, meritò a buon diritto l’appellativo di Magno sia per aver nutrito il gregge a lui affidato con la sua parola raffinata e saggia, sia per aver sostenuto strenuamente attraverso i suoi legati nel Concilio Ecumenico di Calcedonia la retta dottrina sull’incarnazione di Dio. Si ricorda il 10 Novembre.

Anche il secondo Leone Papa, da Messina o forse calabrese, fu santo. Combatté l’eresia monotelita nel Concilio di Costantinopoli, nel tentativo, fallito di riavvicinare le due chiese occidentale ed orientale che cominciavano ad avere dissidi che qualche secolo dopo le porteranno a dividersi definitivamente.

 

Poco si sa di Papa Leone III, (Roma, 750 – Roma, 12 giugno 816) prima della sua elezione. Perché era di orgini modeste e non appartenente alle grandi famiglie romane (Conti, Annibaldi, Frangipane, Orsini, Caetani, Papareschi, Mattei, Ottaviani, Colonna, Savelli, Pierleoni) quelle che, invariabilmente, creavano Papi quasi sempre loro esponenti o persone perlomeno a loro gradite.

Così, con modestia, appena eletto, fece atto di sottomissione a Carlo Magno, mandandogli le chiavi della Tomba di San Pietro e chiamandolo difensore della fede.

Già qui, in questi gesti, apparentemente di solo riguardo,  era invece, in nucleo, la futura lotta tra Papato e Impero. E Carlo rispose che lui difendeva certo la Chiesa alla quale spettava, però!, solo la giurisdizione sulla teologia. Come dire, che in quanto a potere e nomine, anche dei vescovi, il resto spettava al potere temporale.

Questa sottomissione e debolezza, naturalmente non era ben vista dalla nobiltà romana, che cominciò a spargere voci e maldicenze su Leone III. Era solo il primo passo. Di lì a poco, si giunse ad un vero e proprio attentato: mentre il Papa entrava in S.Lorenzo in Lucina, (una delle più belle e famose chiese di Roma), il primicerio Pascale (o Pasquale) e il sacellario Campolo, alti funzionari dell’amministrazione pontificia, tentarono di ucciderlo. Il Papa sfuggito all’attentato, se ne partì da Roma e rientrerà solo con la scorta armata dei Franchi.

Ma non sarà semplice. Dovrà subire processi e giurare per discolparsi dalle feroci accuse. Leone, tenacemente, vi riuscirà e potrà incoronare, la notte di Natale dell’800, Carlo come Imperatore.

Il che riportava, in qualche modo, Roma al centro della politica mondiale, in competizione con l’Impero bizantino di Costantinopoli che di fatto si considerava l’unico vero discendente dell’Impero Romano. Di fatto, invece, era questa investitura, la vera nascita del Sacro Romano Impero (che tradizionalmente si fa sorgere molto dopo, con l’incoronazione, sempre a Roma, a San Pietro, di Ottone I di Sassonia, nel 962) che sposterà per sempre il baricentro politico mondiale molto a nord di Roma. Allontanandolo dal Mediterraneo.

Alla morte di Carlo Magno, incuranti di questi processi storici, le fazioni dei baroni romani si rifecero sotto, ma questa volte, invece che l’esilio, il potere papale si era consolidato e ci furono diverse esecuzioni: Leone continuò così a comandare, fino alla morte, avvenuta il 12 giugno 816.

L’incoronazione di Carlo Magno

 

Giustificazione_di_Leone_III Raffaello

Oggi si celebrano anche i santi:

San Bernardo di Aosta

Santa Cunera di Rhenen, vergine e martire

San Gaspare Luigi Bertoni

San Giovanni da San Facondo

San Guido da Cortona, frate francescano

Sant’Onofrio, eremita

Sant’Odolfo, monaco

Sant’Olimpio, vescovo di Enos

San Placido di Ocre, abate

San Basilide, martire

San Gerebaldo

Sant Eschillo (Eskill), vescovo e martire svedese

Beata Iolanda (o Elena) di Polonia, badessa

 

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