Il Santo del giorno, 1 Luglio: Assunta Marchetti, santa lucchese fondatrice delle Suore Scaòambriniane

 

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Il Santo del giorno, 1 Luglio: Assunta Marchetti, santa lucchese fondatrice delle Suore Scaòambriniane – Preziosissimo Sangue di Gesù

 

 

Una santa lucchese, fondatrice delle Scalambriniane che operano per gli emigranti. E la festa del Sacro Liquido conservato a Luni: nel Vecchio Testamento, Dio Padre vieta di versare sangue. In ogni modo. Per varare la Nuova Alleanza, del Nuovo Testamento, accondiscende a versare quello del Figlio in Croce, per redimere l’umanità.

 

Assunta Marchetti(Lombrici di Camaiore, 26 marzo 1871 – São Paulo, 1º luglio 1948) è stata una religiosa italiana, missionaria in Brasile e fondatrice, insieme con il fratello Giuseppe, della Congregazione delle suore Scalabriniane per i migranti.

È stata proclamata beata per decreto di papa Francesco nel 2014.

Suo fratello Giuseppe, sacerdote aggregato alla congregazione dei Missionari di San Carlo, era cappellano di bordo sulle navi che trasportavano gli emigranti italiani e, durante il suo secondo viaggio, decise di fondare a São Paulo l’orfanotrofio “Cristoforo Colombo” per i figli degli italiani morti durante il viaggio o sul lavoro.

Nel 1895, Assunta seguì il fratello in Brasile, per dedicarsi alla cura dei bambini nell’orfanotrofio e, su invito di Giuseppe, si consacrò al servizio degli emigrati italiani divenendo la prima religiosa di quella che divenne la congregazione delle scalabriniane, ramo femminile dei Missionari di San Carlo.

Il 25 ottobre 1895 a Piacenza, insieme con la madre e altre due compagne, emise i voti nelle mani del vescovo Giovanni Battista Scalabrini, dando formalmente inizio all’istituto.

Fu superiora generale delle scalabriniane del 1912 al 1918 e poi nuovamente dal 1927 al 1935.

Il Vescovo di Lucca Italo Castellani partecipò alla beatificazione di Assunta Marchetti, lucchese, nata a Camaiore, il 25 ottobre del 2014

alla solenne Celebrazione nella Cattedrale di San Paolo a Roma.

C’erano cardinali italiani assieme al Cardinale Odilo Pedro Scherer Arcivescovo di san Paolo, con la Superiora Generale delle Scalabriniane Madre Neusa de Fatima Mariano, e un nutrito gruppo di fedeli della Diocesi di Lucca giunti in Brasile per prendere parte alla celebrazione.

Là dove la Beata Assunta Marchetti, svolse la sua missione negli orfanotrofi, negli ospedali, nelle case di riposo, dimostrandosi sempre generosa e disposta al vero servizio del prossimo.

In questo giorno, è stato ripercorso il suo cammino, insieme al fratello, Don Giuseppe Marchetti, parroco di un piccolo paese della Diocesi di Lucca, Compignano, si avviò alla missione in Brasile, per occuparsi degli orfani degli emigranti italiani e nel seguire la sua vocazione incontrò Mons. Giovanni Battista Scalabrini.

Queste le parole di Mons. Arcivescovo: “La Chiesa di Lucca è felice e ringrazia il Signore per il dono della Madre Assunta, che ha saputo vedere Gesù presente nei poveri, negli orfani, negli ammalati, nei migranti. Auspico che la testimonianza della Beata assunta Marchetti possa trovare nel nostro tempo, ugualmente difficile e complesso e con tante analogie con quello in cui ella ha vissuto, piena accoglienza e gioiosa sequela”.

 

Preziosissimo Sangue di Gesù

 

Il Sangue, è descritto nella Bibbia come un importante elemento della vita.

L’Antico Testamento si sofferma diverse volte sull’argomento del sangue, ribadendone la preziosità. Dio Padre comanda di non versare il sangue, cioè di non spargerlo inutilmente con gli assassinii, di non berlo e di non mangiare carni animali che contengano ancora residui di sangue; perchè il sangue è vita, il sangue è sacro. (Deuteronomio 12,23).

Ed è all’importanza del sangue nell’Antico Testamento, che si affianca l’importanza del sangue Divino di colui che ha voluto assumere la nostra natura umana: Gesù. Il Sangue di Cristo è la più grande e perfetta rivelazione dell’Amore del Padre Celeste e la sua effusione vivificante è sorgente della Chiesa, che continuamente rinasce nutrendosi del Sangue Divino, e, attraverso di essa, è riscatto per l’uomo peccatore a cui viene donata la salvezza.

l tema delle reliquie è un argomento complesso sul piano storico e sensibile su quello della fede. L’uomo per sua natura ha costantemente manifestato il bisogno di dare concretezza visiva alle sue verità di fede nella convinzione di poterle meglio conoscere e comprendere.

Tale, ancestrale consuetudine, subì una brusca e violenta battuta d’arresto a causa di un movimento religioso sorto nell’Impero Bizantino che, pur ammettendo il culto di Cristo, della Madonna e dei Santi, vietava ogni forma di venerazione attraverso le immagini (icone) e le reliquie. Questa iniziativa, nota col nome di Iconoclastia, e proclamata nel 728 dall’imperatore Leone III, fu definita come eresia (Concilio di Roma 731) e non a caso, forse, in questo periodo…

In Medio Oriente, dove il cristianesimo nasce e si diffonde rapidamente, le immagini e le reliquie venerate da mettere in salvo sono moltissime: consegnarle a fidati viaggiatori, raccomandarle a marinai in partenza per i porti dell’Occidente o nasconderle in tronchi resi cavi da affidare alla benevolenza del mare, sono gli strumenti più usati. Nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo a Portovenere è esposto uno di questi legni andati alla deriva per poi approdare sulle spiagge del golfo.

 

Qui, poco distante, ma in terra di navigatori approdarono, si dice in quegli anni, il Santo Volto, il Preziosissimo Sangue e di tanti altri noti reperti devozionali di chiara provenienza mediorientale.

Siamo arrivati così a parlare della reliquia più cara alla devozione della popolazione di Luni antica e poi di Sarzana, dopo che la sede della Diocesi è stata costretta ad abbandonare la città ormai disabitata, perché invivibile. In epoca carolingia (700-850) la cattedrale lunense è stata ampiamente ristrutturata: qui in una cripta, era conservata la reliquia del Sang ue di Cristo, contenuta in un’ampolla, che, secondo una leggenda agiografica, sarebbe giunta davanti al porto di Luni su una nave deserta insieme al simulacro del Cristo tratto miracolosamente dal beato Nicodemo sull’icona del sudario, che originerà la devozione al Volto Santo di Lucca.

Secondo le fonti, l’anno sarebbe il 782 (altri dicono il 740) e, precisamente, il venerdi santo di quell’anno il vescovo di Luni, Apollinare, e il vescovo di Lucca, Giovanni, raccolgono sulla spaggia di Luni un legno che aveva portato in salvo le reliquie. Nicodemo d’Arimatea, sul monte Calvario, aveva riempito un’ampolla con il sangue di Cristo e aveva poi scolpito una croce, con l’immagine del Salvatore tratta dal sudario, che potesse contenerla al suo interno. Approdata fortunosamente sul litorale di Luni, la Croce, definita Volto Santo, viene portata a Lucca dove è conservata, mentre la reliquia col sangue rimane nella cattedrale di Luni fino al 1204, anno del trasferimento, della sede episcopale a Sarzana.

Un manufatto a forma di arca in argento dorato, di produzione siriaca, datato al VII sec. e conservato nel tesoro della Cattedrale sarzanese, sarebbe il più antico contenitore dell’ampolla ; esso viene sostituito nella prima metà del ‘600 con un pregiato ostensorio, opera dell’orificeria genovese. L’esteso rinnovamento della chiesa cattedrale di Luni in epoca carolingia, la datazione certa del reliquiario siriaco e il momento dell’arrivo della nave o dello spiaggiamento della croce di Nicodemo, secondo le tradizioni, offrono elementi convergenti sulla provenienza orientale e sul periodo coincidente con l’eresia iconoclastica.

 

Il Cristianesimo celebra anche in questa giornata:

 

Preziosissimo Sangue di Gesù, (secondo il calendario della forma straordinaria del rito romano)

Sant’Aronne, fratello di Mosè

San Atilano Cruz Alvarado, sacerdote e martire

San Carileffo, abate

Santi Casto e Secondino, vescovi e martiri

San Domiziano di Bebron, abate

Sant’Eparchio di Angouleme, abate

Santa Ester, regina

Sant’Eutizio, martire in Umbria

San Golveno di Leon, vescovo

San Justino Orona Madrigal, martire messicano

San Martino di Vienne, vescovo

San Nicasio Camuto de Burgio, martire

Sant’Oliver Plunkett, martire

Santa Regina di Denain

San Teodorico di Mont-d’Or, abate

San Teodorico di St. Evroult, abate

San Wigstan, re di Mercia (Chiesa anglicana)

San Zhang Huailu, martire

Beato Antonio Rosmini, teologo, filosofo, fondatore

Beata Assunta Marchetti, fondatrice

Beati Giorgio Beesley e Montford Scott, martiri

Beati Giovan Battista Duverneuil e Pietro Aredio Labrouhe de Laborderie, martiri

Beato Giovanni Nepomuceno Chrzan, sacerdote e martire

Beato Ignazio Falzon, chierico

Beato Tommaso Maxfield, martire

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