Il Santo del giorno, 1 Agosto: Alfonso Maria De’ Liguori, quello de “Tu scendi dalle stelle…”

 

Forse il santo di oggi, andrebbe festeggiato, quando fa freddo e viene il Natale e cantiamo: Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo e vieni in una grotta …

Perché, lui, il santo di oggi, il caldo 1° agosto, ottimo compositore, ha scritto anche questa melodia celeberrima!

Alfonso Maria de’ Liguorinato a Napoli, il 27 settembre 1696, primo di otto figli di genitori appartenenti alla nobiltà cittadina, non poteva che indirizzarsi ad alti studi di filosofia e diritto: ma lui lo fece tanto precocemente, che all’età di soli dodici anni s’iscrisse all’Università di Napoli e, quattro anni dopo, nel 1713 conseguì il dottorato (diritto civile e canonico dopo aver sostenuto un esame col grande filosofo e storico Giambattista Vico), cominciando ad esercitare la professione di avvocato già all’età di sedici anni! Nel 1718 ottenne la nomina a giudice del “Regio portulano” di Napoli. Ma dopo alcuni anni di avvocatura, nei quali non smetteva il compito assiduo, di visitare i malati del più grande ospedale di Napoli, decise di dedicarsi interamente al Signore! Ordinato prete nel 1726, Alfonso Maria de’ Liguori dedica quasi tutto il suo tempo e il suo ministero agli abitanti dei quartieri più poveri della Napoli settecentesca. Mentre si prepara per un futuro impegno missionario in Oriente, prosegue l’attività di predicatore e confessore e, due o tre volte all’anno, prende parte alle missioni nei paesi all’interno del regno. Nel maggio del 1730, in un momento di forzato riposo, incontra i pastori delle montagne di Amalfi e, constatando il loro profondo abbandono umano e religioso, sente la necessità di rimediare ad una situazione che lo scandalizza sia come pastore che come uomo colto del secolo dei lumi. A seguito del terremoto del 1731, che aveva colpito la città di Foggia e che stava provocando l’allontanamento dei fedeli dalla Chiesa si recò, alcuni anni dopo, in Capitanata. Qui, secondo una leggenda devozionale, il 30 novembre mentre predicava nella chiesa di San Giovanni Battista sarebbe stato avvolto da un fascio di luce e sarebbe stato visto levitare da terra davanti a tutta la folla radunata. L’episodio è ricordato nella raffigurazione di una delle vetrate della cattedrale di Foggia ed anche in un quadro conservato nella chiesa dove sarebbe avvenuto l’episodio.

Nel 1732, all’età di 36 anni, lasciò definitivamente Napoli ritirandosi nuovamente a Scala (in provincia di Salerno), e poi presso l’eremo benedettino di Villa degli Schiavi a Liberi (provincia di Caserta), dove fondò la Congregazione del SS. Redentore. I Redentoristi, con la loro predicazione improntata alla semplicità apostolica, valicarono con le loro missioni i confini del Regno giungendo sino in Italia centrale ed in Polonia.

Negli anni successivi, Alfonso si dedicò alla stesura di numerose opere ascetiche, dogmatiche, morali ed apologetiche e poi a comporre canzoni in italiano e napoletano!

Nel 1762 papa Clemente XIII lo volle contro la sua volontà vescovo della diocesi di Sant’Agata dei Goti. Durante la terribile carestia che colpì nel gennaio 1764 il Regno di Napoli, Alfonso Maria de’ Liguori riuscì a limitare le sofferenze della popolazione del suo territorio. Si industriò, assieme ai governatori locali, ai sacerdoti della città e della diocesi, per accendere mutui e calmierare il prezzo del pane arrivato alle stelle, rilanciando l’economia bloccata per quasi due anni. I suoi agiografi raccontano che mentre era vescovo, nel 1774, andò in bilocazione a Roma per assistere il Papa che stava morendo e partecipò ai suoi funerali. I suoi confratelli lo avrebbero visto, per due giorni consecutivi, fermo su una poltrona, immobile come una statua, mentre a Roma sarebbe stato visto intento a confortare il papa che era in agonia!

Nel 1775 lasciò la carica vescovile per problemi di salute: soffriva infatti di una forma di artrite che gli incurvò la spina dorsale.

La morte lo colse il 1 agosto del 1787.

Fondatore, autore di opere letterarie, teologiche e di celebri melodie natalizie, fu proclamato dottore della Chiesa (Doctor zelantissimus) e “celeste Patrono di tutti i confessori e moralisti”.

1 agosto liguori

 

 

 

 

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