il “Prometeo” torna sul lungomare di Motrone, per 20 anni scomparsa artista Alessandro Taglioni comune restaura scultura danneggiata da maltempo

Il “Prometeo” di Alessandro Tagliolini torna sul lungomare di Motrone. Lo scultore, scomparso 20 anni fa, sarà ricordato dal Comune di Pietrasanta con un evento speciale in agenda sabato 11 luglio alle ore 10.00: lo “scoprimento” della sua amatissima scultura, uno dei simboli artistici del lungomare, recentemente restaurata dalla ditta Hangar. La scultura era stata gravemente danneggiata nel 2012 a causa di una tempesta di vento.

Il restauro della scultura di Tagliolini fa parte del programma Pietrasanta | Valorizzazione Musei che l’Amministrazione Comunale sta realizzando con il contributo Art Bonus della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per promuovere la conoscenza del patrimonio dei musei cittadini e attraverso essi della città in alcuni dei suoi più caratteristici e rilevanti aspetti. Un progetto che si focalizza su varie direttrici fra cui la valorizzazione, conservazione e salvaguardia del patrimonio artistico e che prevede nuove acquisizioni di sculture, interventi di restauro anche su altre opere della città e il graduale posizionamento di apparati informativi in loco, che forniscano al visitatore informazioni utili alla conoscenza delle varie sculture e dei loro autori, anche con l’inserimento di QRcode nella pannellistica.

A ricordarlo, in occasione dello scoprimento della scultura, ci saranno insieme alla famiglia Tagliolini e ai molti amici dell’artista, il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti, l’assessore alla cultura e al turismo, Sen. Massimo Mallegni, l’ex allievo di Tagliolini Carlo Sassetti oggi professore dell’Accademia di Carrara, Gianni Lucchesi che ha effettuato il restauro, artigiani ed autorità locali. Il “Prometeo” di Tagliolini fa parte dello straordinario patrimonio del Parco Internazionale della Scultura Contemporanea composto ad oggi 75 opere. Sono otto in totale le sculture, tra nuove installazioni e restauri, che l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti ha consegnato o riconsegnato, nel caso di opere già collocate e restaurate, alla comunità in poco più di un anno. Tre sono collocate sul lungomare, cinque nell’area del centro storico tra cui “Double Epée” di Sophia Vari – che ne ha commissionato il restauro – che è stata ulteriormente valorizzata al centro nuova rotonda all’ex Pesa (precedentemente era posizionata all’intersezione tra via Marconi e via Avis Donatori), “Adoratrice del Sole” di Maria Gamundi, “Torso 175” di Roberto Santo e “Scultura n.17” di Giovanni Da Monreale restaurate a seguito atti di vandalismo dagli autori e dagli artigiani locali. Due sono invece le nuove sculture entrate a far parte del museo urbano a cielo aperto: “Spirito Libero Portatrice di Luce” di Maria Gamundi dedicata a Valentina Prisco ed in memoria di tutte le vittime della strada e “Il Nettuno” di Alfredo Sasso che domina all’ingresso della frazione di Focette.

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