L’Agorà come polo culturale e artistico cittadino: ecco il progetto per completare la ristrutturazione del complesso di Santa Maria dei Servi

La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per un valore di 1 milione di euro per poter partecipare a bandi che saranno emanati nell’ambito del Pnrr.

La giunta ha approvato ieri (24 maggio) il progetto di fattibilità tecnica ed economica per completare la ristrutturazione e il restauro del complesso culturale dell’Agorà, con l’intento di farlo diventare ancora di più centro di riferimento dell’offerta culturale della città.

Il complesso di Santa Maria dei Servi, adibito a biblioteca e uffici pubblici dopo un intervento di ristrutturazione che risale agli inizi degli anni 2000, è infatti un luogo oramai riconosciuto dalla comunità lucchese come riferimento per le attività di ricerca libraria, per la consultazione e lo studio, per incontri e presentazioni in tema letterario, per laboratori creativi e didattici dedicati ai giovani e ai più piccoli.

Attraverso questo nuovo progetto, che ha un valore complessivo di oltre 1 milione di euro, l’amministrazione comunale intende andare a completare e a valorizzare sia gli spazi aperti rappresentati dai chiostri, che quelli interni non ancora ristrutturati e collocati al piano terra e al secondo piano dell’edificio, il tutto ridefinendo anche i collegamenti verticali e orizzontali in modo da ottenere una più coerente connessione dei servizi offerti dal polo culturale.

In questo modo, dunque, non solo si potrà completare l’opera di restauro del complesso, con interventi significativi di recupero anche delle facciate e dei cortili, ma si riuscirà anche a raggiungere l’obiettivo strategico di rafforzare il ruolo del complesso dell’Agorà all’interno del tessuto funzionale del centro storico, come luogo di aggregazione culturale ed artistica, riunendo nello stesso posto le funzioni legate alla biblioteca e quelle della raccolta-archivio di fondi culturali, come accaduto di recente con il fondo Carrara.

Nello stesso ambito spazi specifici saranno inoltre dedicati a mostre temporanee sul patrimonio artistico e culturale della città, potenziando e valorizzando tutti gli spazi disponibili, incluso anche il giardino a est che al momento non è utilizzato e che attraverso il nuovo progetto sarà recuperato come spazio a verde pubblico e per orti sociali.

Il progetto di fattibilità è ancora in fase iniziale e dovrà quindi essere perfezionato attraverso le successive fasi previste, ma la sua approvazione da parte della giunta consentirà di partecipare ai nuovi bandi che saranno emanati nell’ambito del Pnrr.

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