Andare Oltre interviene sulla vicenda delle critiche al presepe da parte dell’assessore all’istruzione Zanotti:
Il Sindaco di Borgo a Mozzano Andreuccetti solo pochi giorni fa sulla scia di quello che avevano fatto alcuni suoi colleghi, tranquillizzò l’opinione pubblica asserendo di essere favorevolissimo alla realizzazione del presepe nelle scuole e anche nei luoghi pubblici in quanto parte integrante della cultura della nostra società, della tradizione delle nostre terre e nella sua semplicità rappresenta un segno di pace e condivisione. L’annuncio dato, come è sua consuetudine, su facebook ottenne moltissimi commenti di approvazione. Solo pochi giorni dopo però l’assessore all’istruzione del comune di Borgo a Mozzano, nominato dal Sindaco, prendendo come pretesto una simpatica iniziativa de La Nazione (Presepiamo), ha affermato che il presepe può essere un sacrilegio e che non fa più parte di una tradizione culturale ma è solo l’ennesima forma di smaccato consumismo. A questo punto ci chiediamo qual’è l’indirizzo di comportamento che la giunta dà alle scuole: dare retta al Sindaco e fare il presepe oppure ascoltare l’assessore all’istruzione e lasciare Sacra Famiglia e Re Magi nello scatolone? Ma al di là della seppur grave divergenza di opinioni con il Sindaco che l’ha nominato, la cosa da evidenziare e sulla quale riflettere è che un assessore all’istruzione si esprima così duramente contro la cultura e tradizione cristiana e la sua salvaguardia nell’ambito scolastico. Noi di Andare Oltre come la maggior parte dei cittadini, non ci sentiamo affatto rappresentati da un assessore che esterna con tanta faciloneria un pensiero così estremista e contrastante con il cattolicesimo. Ricordiamo all’assessore Zanotti, per molti anni un insegnante alle scuole elementari, che ovviamente la religione non deve essere imposta ma il cristianesimo in Italia è strettamente intrecciato, incarnato nella storia, nell’arte e nel patrimonio culturale in generale. E dovrebbe essere lei stessa, proprio per il ruolo istituzionale che riveste, proprio perché per effetto di suddetta privilegiata posizione rappresenta tutti i cittadini, ad abbassare i toni ed usare rispetto per ambo le parti al fine di agevolare la tolleranza e l’integrazione.

Questi i post dell’assessore all’istruzione Zanotti su facebook:

INIZIATIVA INOPPORTUNA DEL QUOTIDIANO LA NAZIONE. In un momento in cui un bassissimo dibattito si sta svolgendo alle spalle dell’ignaro bambinello, questi autoproclamatisi tutori della cattolicità (dire cristianità mi pare un sacrilegio) pensano bene di buttare benzina sul fuoco resuscitando una specie di concorso presepiale. Ricordo che quando avevo non più di dieci anni mio padre vinse uno di questi concorsi. Era il tempo in cui la sera di Natale facevamo veglia con il lattone e poi andavamo alla messa di mezzanotte. Niente altro. I giocattoli ai bambini e il pranzo con i tortelli fatti in casa erano riservati al giorno dell’Epifania. Niente doveva inquinare la religiosità del Natale. E oggi c’è chi, arbitrariamente, si erge a difensore della religiosità, magari di quella altrui. Forse sono gli stessi che, quando ce l’hanno, ritengono la propria fede superiore a tutte le altre? O forse gli stessi che prima di accogliere chi fugge da miseria e guerra valutano se ciò sia politicamente utile? Io dico che il presepe in certe condizioni può diventare un sacrilegio.

Perfetto! Sicuramente se avessi argomentato ai fini di un comunicato ufficiale avrei espresso con minore efficacia il mio disgusto per gli ipocriti. Mio malgrado devo ringraziare l’ anonimo crociato di una battaglia sacrilega.

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