Il potenziamento del Teatro del Giglio è alla base del salto di qualità per l’offerta culturale complessiva della città

L’amministrazione comunale si è impegnata per lunghi anni e in tutti i modi a favorire la collaborazione fra soggetti differenti che si occupano a vario titolo dell’offerta musicale e più in generale della vita culturale della città. Siamo partiti quasi 10 anni fa da una situazione estremamente frammentata che non era minimamente in grado di valorizzare né le professionalità e le competenze artistiche né le illustri tradizioni parte del patrimonio fondativo della città.

Si è trattato di un percorso molto faticoso ma pienamente condiviso che ha permesso il rafforzamento delle produzioni e un livello di coordinamento i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti in fatto di qualità sia di capacità attrattiva. Grazie a questo metodo sono nate nuove importanti rassegne che, anche attraverso il ruolo del Teatro del Giglio, sono state sostenute attivamente dal Comune e si sono ulteriormente affermate. Per l’amministrazione comunale il riferimento di tutto questo sistema è proprio il Teatro del Giglio che, nell’ambito della lirica, della prosa, del balletto e dell’attività concertistica, resta la principale istituzione di produzione culturale della città.

Il potenziamento del ruolo del Teatro del Giglio è stato invocato continuamente da tutti. Nel momento in cui l’amministrazione ha confermato questo indirizzo tramite la scelta di un nuovo direttore artistico, dotato delle competenze e dell’esperienza necessaria a fare bene, sarebbe veramente paradossale che qualcuno si sentisse minacciato. Ognuno ha i suoi ambiti di competenza e i suoi spazi riconosciuti: tutti insieme concorriamo a costruire un più qualificato posizionamento della città nell’ambito culturale-musicale. L’opportunità che si presenta deve essere chiara a tutti perché la rete di collaborazione fra istituzioni, professionisti e attori del settore è indispensabile proprio ad abbracciare una visione che altrimenti sfumerà.

L’obiettivo è collocare Lucca nel ruolo chiave che hanno assunto al livello nazionale e internazionale città come Parma, Pesaro e Bergamo, per fare questo serve innanzitutto una struttura produttiva adeguata – il Teatro del Giglio – servono sicuramente maggiori risorse finanziarie che non possono essere sempre di carattere pubblico o pubblicistico come sono quelle che finanziano il 99% delle nostre realtà. Serve un adeguato impegno anche da parte privata come accade in modo senza dubbio incisivo nelle tre realtà che abbiamo citato oltreché nei maggiori paesi del mondo dove il sostegno delle imprese nei confronti delle attività sociali e artistiche è la principale forma di restituzione alla comunità.

Ma il Comune di Lucca, che ripetiamo, persegue da tempo la strada della condivisione e dell’unione delle forze non toglierà a nessuno per aumentare ad altri perché, questa strada contraddirebbe il progetto che ci siamo dati e vanificherebbe gli sforzi che abbiamo fatto. Detto questo l’amministrazione comunale conferma gli impegni assunti con tutti gli interlocutori, ma si aspetta da tutti la massima collaborazione per la realizzazione degli obiettivi perseguiti.

Il sindaco Alessandro Tambellini

l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti

 

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