Il porto di Pisa abbraccia l’ecologia del plastic-free

di Claudio Vastano

 

Il porto di Pisa dice no all’uso della plastica monouso e viene inserito nell’elenco “plastic-free” del ministero dell’Ambiente (che comprende, fra le altre, anche imprese, enti e istituzioni che hanno approntato provvedimenti contro l’uso della plastica). A darne la notizia è stata, in questi giorni, la società di gestione dello scalo pisano.

Il prossimo 15 maggio, inoltre, il porto ospiterà un convegno dedicato all’inquinamento da plastiche e microplastiche, e alle tecnologie che potremmo adottare per porre un freno al loro dilagare nell’ambiente- A presenziare all’evento saranno le università di Pisa e Siena, il laboratorio Archa, il parco naturale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, il comune di Pisa, la Regione Toscana e il ministero dell’Ambiente.

L’amministratore del porto di Pisa, Simone Tempesti, ha dichiarato che “c’è molta attenzione riguardo a questo tema, ed è importante non solo continuare a parlarne, ma soprattutto avere il coraggio di impegnarsi concretamente, anche adottando misure drastiche. Il nostro percorso prevede l’abbandono della plastica monouso all’interno dei nostri uffici e il lancio di una campagna di comunicazione nazionale. Accogliere l’appello del ministro Sergio Costa è stato per noi un dovere morale, perché soffocando mari e fiumi sotto tonnellate di plastica, soffochiamo il nostro futuro e quello dei nostri figli.”

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