Il Popolo della Famiglia pronto alla sfida del 4 marzo e lancia il proprio programma politico per il governo del Paese.

 

Il Popolo della Famiglia, movimento politico sorto all’alba del Family Day 2016, manifestazione in cui migliaia di famiglie invasero il Circo Massimo a Roma per difendere la famiglia naturale, prepara la sfida in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo e presenta la propria ricetta politica per il rilancio del Paese.

Il programma del Popolo della Famiglia affonda le sue radici nei “principi non negoziabili” su cui poggiano le fondamenta della società, ponendosi come baluardo a difesa della vita, della famiglia naturale, dei giovani, della libertà di educazione dei figli, della tutela dei minori e dei disabili.

Tra le priorità del programma, il Popolo della Famiglia propone un pacchetto di misure a sostegno della Famiglia, tra cui il reddito di maternità (1.000 euro al mese per le donne che si dedicano esclusivamente alla crescita e cura dei figli), l’introduzione del quoziente familiare in sostanza chi ha più figli deve pagare meno tasse e la previsione della partita iva per la famiglia (consentendo lo scarico dei costi familiari), oltre allo stanziamento di un Fondo di Garanzia pubblico per i mutui per le coppie sposate under 35.

Per l’Economia ed il Lavoro, il Popolo della Famiglia prevede il contrasto alle forme di precarizzazione del lavoro, la revisione integrale del Jobs Act (riduzione dei casi di licenziabilità), Tutela piccole e medie imprese, marchio «Total Made in Italy», Tutela dei risparmiatori, Fondo di garanzia per lo sviluppo di nuove imprese under 35, aumento degli importi erogati e dei limiti di reddito relativi a pensioni di invalidità, accompagnamento, indennità e assegni.

Per la Scuola, il partito del Popolo della Famiglia propone la rivalutazione economica e professionale degli insegnanti; l’adeguamento degli Istituti Scolastici e l’introduzione delle nuove tecnologie oltre ad una reale parificazione economica delle Scuole Pubbliche non Statali.

Per la Sanità, si prevede la libertà di cura con l’abrogazione della Legge Lorenzin, una serie di investimenti per una Sanità di qualità, lo stanziamento di risorse a favore di anziani e disabili, l’assistenza e la cura dei malati terminali ed il potenziamento dei fondi pubblici destinati alla ricerca scientifica delle malattie rare e patologie tumorali.

Per la Sicurezza “Intolleranza zero”: tra le proposte del Popolo della Famiglia vi sono quelle di una maggiore certezza della pena, la riqualificazione del Comparto Sicurezza e Difesa Nazionale con aumento dei salari dei componenti delle Forze dell’Ordine, il contrasto severo alle attività della criminalità organizzata, non solo nel Meridione d’Italia, il riconoscimento pieno della legittima difesa presunta in caso di attacco all’abitazione familiare e l’istituzione delle Volanti fisse nei quartieri a più alta densità criminale.

Un altro punto importante del programma riguarda l’Immigrazione e la Sicurezza perché – afferma l’avvocato Mauro Domenici candidato nel collegio uninominale e plurinominale di Lucca Toscana 1 per la Camera dei Deputati del Popolo della Famiglia – l’immigrazione incontrollata e incentivata provoca sofferenze nei migranti e insicurezza nel Paese ed il fenomeno va necessariamente regolamentato, una soluzione possibile è quella di investire mediante Accordi Bilaterali nei territori d’origine degli immigrati. Fondamentale – prosegue il candidato Domenici – è investire sul comparto Sicurezza dando maggiore dignità ai salari delle Forze dell’Ordine, anche per una gestione severa di flussi migratori che stanno diventando insostenibili.

Il reperimento delle risorse necessarie, viene indicata dal candidato Domenici, attraverso la lotta all’evasione fiscale, la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale, la limitazione degli sprechi della pubblica amministrazione, la lotta alla corruzione, la confisca dei beni derivanti da una guerra senza tregua alla criminalità organizzata, la partecipazione ai bandi per progetti europei che nei prossimi sette anni potrebbero far arrivare in Italia 45 miliardi di euro.

Sono tutte proposte prioritarie – conclude l’avvocato Domenici – che fanno parte di un programma di governo del paese che in questa campagna elettorale viene sottoposto al giudizio degli italiani.

 

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