Il Percorso della Memoria: celebrato il Giorno del Ricordo a Querceta con l’intitolazione del parco pubblico di via Federigi alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati

 

 

 

«Portare la luce della memoria laddove il buio oggi sembra tornare a farla da padrone». Con queste parole il sindaco Riccardo Tarabella ha riassunto questa mattina il significato della celebrazione del Giorno del Ricordo. Celebrazione che si è tenuta presso il parco pubblico di via Federigi, a Querceta, da oggi intitolato alle Vittime delle Foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati.

 

Folta la partecipazione di cittadini, autorità militari, associazioni d’arma e del volontariato. In rappresentanza delle istituzioni hanno presenziato l’onorevole Umberto Buratti, il consigliere regionale Elisa Montemagni, amministratori e membri del consiglio comunale di Seravezza (gli assessori Valentina Salvatori, Dino Vené, Giacomo Genovesi e Orietta Guidugli, il presidente Riccardo Biagi, i consiglieri Francesca Bonin, Sabrina Verona, Riccardo Cavirani, Andrea Giorgi). Con il sindaco Riccardo Tarabella hanno preso la parola il dottor Francesco Gaspa, figlio di una vittima delle foibe, e il vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Lucca Armando Sestani.

 

 

«Le foibe furono lo strumento di una feroce persecuzione, che spinse migliaia di italiani a fuggire», ha detto il primo cittadino portando anche la sua personale esperienza di esule. «Se oggi noi abbiamo una funzione, è quella di accendere una luce di speranza e testimoniare quegli orrori attraverso la memoria, affinché non abbiano più a ripetersi».

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