Il Pd vende per politica un’iniziativa istituzionale. Vi conosco mascherine…»

 

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti non si scusa

«Le istituzioni non sono colonie di partito. Infatti presto la Regione passerà di mano»

 

«Caro Marras, disegnini ne avete fatti anche troppi. E quello sulle mascherine è come minimo un inopportuno scivolone in cui si mette il bollino di partito su un’iniziativa istituzionale tipo l’adesivino azzurro sulle banane di una nota marca. Ma le istituzioni non sono colonie di partito, tant’è che la Regione presto passerà di mano»: controreplica piccato il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, intervenuto in mattinata sulle ripetute segnalazioni di volantini e infografiche (in allegato, ndr) in circolazione relative alle mascherine in distribuzione in farmacie e supermercati.

«Dalla Regione Toscana arrivano le mascherine, non dal Pd – rincara Marchetti – e mi stupisco che non sia la stessa Regione a chiedere di non venire strumentalizzata a fini di campagna elettorale. Mi stupisco che non siano le altre compagini di maggioranza a chiedere il rispetto della separazione tra quel che è politico e quel che è istituzionale. Mi stupisco anche di altro, nella risposta che Marras mi rivolge, ma non voglio entrare nell’utilizzo che sceglie di fare delle sue relazioni familiari, dopodiché se mi vorrà regalare un disegno del suo bimbo ne sarò lieto e lo incornicerò per metterlo in ufficio. Ma non mi venga a dire che deve passar per normale che il Pd si faccia campagna elettorale con un’iniziativa istituzionale, l’acquisto e distribuzione delle mascherine di protezione individuale, messa in campo coi soldi pubblici. I toscani quelle mascherine, se vogliamo dirla tutta, non le ottengono gratis ma le pagano con le loro tasse».

Ancora: «Se poi proprio Marras vuol mettere il cappello di partito su un’operazione sghimbescia per mascherine che la gente non riesce a ottenere, distribuite in alcuni casi solo dopo aver fatto la spesa e non validate a dovere faccia pure. Non penso giovi nemmeno a lui. Io non so se vivo in un mondo tutto mio. Di certo mi onoro di non vivere nel suo che addomestica le istituzioni per vantaggio politico in un momento tanto delicato e su una questione scottante come i dpi. Altro che scusarmi io. Vi conosco, mascherine…», conclude Marchetti.

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