iL PARCHEGGIO DI BASATI, ULTIMATO A FINE ANNO, MOSTRA GIA’ CRITICITA’ ESECUTIVE

Foto per Vezzoni

Seravezza_ La realizzazione di un parcheggio – (vedi foto 1) – nella frazione è stata una iniziativa degna di approvazione, anche se, con i tanti terreni esistenti, pressoché pianeggianti ed ad uso agricolo ed abbandonati, credo che sarebbe stato più opportuno utilizzarne uno per creare un numero maggiore di stalli per la sosta.-

La scelta è stata comunque fatta a suo tempo ed ora il parcheggio realizzato mediante ampliamento dell’ultimo tratto di strada, la Via Belvedere, con riporti di terreno oltre il declivio della scarpata naturale, è ultimato ed in uso.-

Però il piano di sosta, realizzato con blocchetti di cemento, già mostra, in alcuni punti, segni di assestamento dovuti, (vedi foto 2), quasi certamente, allo scarso compattamento delle terre di riporto suddette; i blocchetti di calcestruzzo, inizialmente aderenti l’uno all’altro, si stanno distaccando creando fessurazioni all’interno delle quali entrerà facilmente l’acqua piovana corrente in superficie, che provocherà ulteriore assestamento nel sottostrato che, a sua volta si ripercuoterà sul pavimento.-

Sono soltanto mie previsioni e sinceramente spero di sbagliarmi, perché non vorrei proprio che gli abitanti della frazione dovessero rinunciare ad un opera pubblica utile e tanto attesa.-

Però sono state realizzate opere che ritengo in aperto contrasto con la regimazione delle acque superficiali, elemento costruttivo molto importante per garantire la stabilità dei terreni collinari.-

Il piano del parcheggio è complanare con la carreggiata stradale e poiché questa è in pendenza, lo è anche il parcheggio stesso; per quanto la pavimentazione sia drenante perché realizzata con i blocchetti di calcestruzzo, l’acqua piovana corrente in superficie, in caso di acquazzoni, non infrequenti nella località, (non per niente i basatini sono sopranominati “lumaconi”, non riuscirà a filtrare negli strati sottostanti e si raccoglierà nella parte a minor quota, dove non solo manca qualsivoglia fognatura di captazione, ma addirittura dei cordonati in calcestruzzo ed altre opere murarie impediscono che defluisca – (Vedi foto 5).-

Inoltre, nel punto di aderenza tra la carreggiata stradale ed il parcheggio è stata realizzata una stretta cunetta fatta con elementi prefabbricati in calcestruzzo, che raccoglie le acque laterali e le convoglia a valle.-

Dove ? Non in un tubo di scarico, né in un ruscello; semplicemente contro due armadi che si elevano fuori terra, che quindi ridisperdono l’acqua raccolta sulla superficie della carreggiata o sulla scarpata di questa – (vedi foto 3 e 4).-

I lavoro è stato dichiarato concluso con apposita certificazione tecnica del 1 gennaio di quest’anno; in effetti l’impresa ha abbandonato il cantiere, ed il parcheggio è in uso; quindi la conclusione è che i lavori sono dichiarati effettivamente ultimati, male ….. ma ultimati.-

Presto ci si dovrà rimettere le mani.-

Geom. Vittorio Tarabella, addì 17.2.2019

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