Il pane del sabato.

 


Il contadino e la famiglia erano soddisfatti quando c’era una “buona annata”, cioè quando si riempivano molti sacchi di grano.

In questo caso tutta la famiglia veniva ripagata della dura fatica di un anno intero e non si temeva che mancasse il pane. Il sabato era il giorno in cui vigeva l’usanza di cuocere il pane per tutta la settimana.

All’ interno della cultura contadina il pane assume un grande valore, in quanto costituiva spesso, se non l’unica, una importante forma di sostentamento, il cibo quotidiano. Era addirittura considerato “sacro” perché bene necessario che non andava in nessun modo sprecato o buttato. Se cadeva in terra veniva raccolto e baciato, non si metteva mai rovesciato in tavola in segno di rispetto. ( Foto di Enrico Pasquali 1923 – 2004)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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