Il modello toscano per la tutela ambientale copiato dal mondo

di Claudio Vastano

 

Sebbene il nostro Paese non sia solitamente considerato fra quelli più attenti all’ecologia e alla tutela del proprio patrimonio naturalistico, è doveroso ammettere che alcune eccellenze nostrane sono guardate con grande interesse anche da molti Stati d’oltralpe. E’ il caso, ad esempio, della Toscana e della sua rete di “medici-sentinella per l’ambiente”, il cui compito è quello di monitorare alcune patologie mediche, mettendole in correlazione con la tutela dell’ecosistema e con i sempre più deleteri effetti del riscaldamento globale.

Come ha recentemente dichiarato la dottoressa Cristina Grieco, assessore all’Istruzione della Regione Toscana, “sono onorata di poter dire che la nostra regione è stata fra i primi attori istituzionali a riconoscere il valore di questo grande progetto; formare i medici come guardiani della salute pubblica e promotori della sensibilizzazione sulla correlazione fra i cambiamenti climatici e l’incidenza della malattie sanitarie in aree geografiche prestabilite.”

Di questo (e di altro) si è parlato in un convegno svoltosi a Firenze alcuni giorni fa, a cui hanno partecipato –fra gli altri- anche gli europarlamentari Marco Affronte dei Verdi e Eleonora Forenza della Sinistra Unitaria. L’incontro è stato organizzato dalla Società Internazionale dei Dottori per l’Ambiente e dall’Heal (alleanza per la salute e l’ambiente), e ha avuto il sostegno della Regione stessa.

 

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