IL MINESTRONE ALLA GENOVESE

è un buonissimo minestrone dove si deve seguire solo una regola: il pesto e il pesto deve seguire certi canoni per essere chiamato pesto e di questo vi darò le dosi giuste per farlo, ne sentirete la differenza, per il resto ci sono ingredienti di cui non dovete farne a meno ma secondo me è importante la stagionalità delle verdure.
Per il pesto occorrono 15 gr di foglie di basilico, 30 gr di parmigiano reggiano grattugiaato, 20 gr di pecorino grattugiato, 5 gr di pinoli, 100 ml di olio evo ligure, mezzo spicchio di aglio, sale grosso q.b. a pestare gli ingredienti nel mortaio lentamente e con pazienza mettendo prima il sale e il basilico, poi gli altri ingredienti e da ultimo il parmigiano, l’olio va messo a filo durante tutta la preparazione.
Per il minestrone occorreranno porri, sedano, patate, zucchine, carota, finocchio, peperone, cimette di broccolo, cavolfiore, cavolini di bruxelles, una bella crosta di parmigiano ben pulita e raschiata, sale e pepe.
Mettete un pò di olio, ne basta pochissimo, in una pentola molto capiente, mettete una piccola parte di ogni verdura e rosolate bene, poi unite il resto delle verdure, la crosta, acqua bollente e cuocete a lungo oppure a seconda dei vostri gusti.
Cotte che siano le verdure aggiungete la pasta, fatela cuocere, assaggiate di sale e di pepe, regolate, spengete i vostri fornelli quando la pasta è pronta e lasciate intiepidire.
Quando è tiepida la nostra zuppa genovese è pronta ad accogliere il pesto, almeno un cucchiaio a testa, e siete pronti a servire.

Sopra ogni piatto un bel giro d’olio e pepe macinato al momento.

Questa è la ricetta, io consiglio di cuocere le verdure oggi (se ne frullate una mestolino tanto di guadagnato in sapore) e di mettere pasta e pesto domani prima di mangiarla , per la pasta usate ditalini, pater nostri, ave marie, insomma pasta corta e piccola.
Il pesto, fatene assai, lo mettete in un vasetto ben coperto di olio, ci farete poi una bella pasta al pesto.
FONTE EZIO LUCCHESI

Share