LA STAGIONE DEGLI ACCOPPIAMENTI
Dove non pote’ l’amore riuscì l’istinto di conservazione.
Del resto se l’uomo è un animale politico e se le istituzioni politiche sono formate da uomini, queste non possono che comportarsi secondo istinti animali. Così anche i nostri Comuni hanno compreso che l’unica speranza che hanno per continuare ad esistere sotto qualche forma giuridico politica, è la fusione tra di loro.
I pioneri di questi accoppiamenti istituzionali sono stati Sillano-Giuncugnano e Fabbriche di Vergemoli ma nelle ultime settimane altri Comuni sono stati presi dal loro istinto erotico conservativo!
In particolare Fosciandora e Careggine hanno avviato i loro corteggiamenti, anche se, come le rane del Tungara, con i loro canti amorosi rischiano di destare l’attenzione dei pipistrelli predatori che decreterebbero la loro fine.
In tutto questo scenario politico orgiastico, mentre Pieve Fosciana si pavoneggia lusingata dalle avances dei Comuni limitrofi, Castelnuovo di Garfagnana si comporta un po’ come il gufo delle paludi, il quale è talmente abituato ad una esistenza solitaria, che spesso scambia i suoi simili per nemici e finisce per non accoppiarsi con nessuno.
Voltaire sosteneva che “conquistare non è abbastanza ma è necessario imparare a sedurre”; comunque, in questa stagione di accoppiamenti amministrativi, non sarebbe male per i nostri sindaci tenere presente il caso del Gobbo mascherato argentino, un papero che misura 20 cm ma è dotato di un pene di 45 cm: a buon amministrator poche parole!

Niccolò Roni

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