Coronavirus: Il Governo ha varato il nuovo decreto legge, che entra in vigore da lunedì 26 aprile.
Sostanzialmente dal 26 aprile viene di nuovo istituta in Italia la zona gialla (confermate la zona rossa e la zona arancione) ma con regole nuove:
– resta il divieto di spostamento fra le 22 e le 5 del mattino (in base ai dati epidemiologici, dal 1 giugno l’orario per gli spostamenti sarà esteso);
– dal 1 maggio al 15 giugno è consentita una visita al giorno in un’abitazione privata, nel limite di 4 persone (esclusi minorenni, persone con disabilità o non autosufficienti). La visita giornaliera con le stesse regole è consentita anche in zona arancione, all’interno del comune e resta vietata in zona rossa;
– Ci si sposta liberamente fra regioni gialle. Serve invece un “pass verde” per andare nelle regioni rosse o arancioni, che può consistere: attestazione che uno è vaccinato e ha durata di 6 mesi; attestazione che uno ha avuto il Covid e ha durata di 6mesi; attestazione di tampone molecolare o antigenico rapido con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti;
– le attività di bar e ristorazione possono lavorare con servizio al tavolo negli spazi all’aperto, sia a pranzo che a cena;
– l’attività di ristorazione potrà essere svolta nei locali al chiuso a partire dal 1 giugno, dalle 5 del mattino alle 18 (quindi no a cena, cena sempre all’aperto);
– le attività sportive anche di contatto possono svolgersi all’aperto, ma c’è divieto di utilizzo degli spogliatoi;
– riaprono teatri, cinema e musei, sale spettacolo e locali con la regola della capienza ridotta del 50% per un massimo di 1000 persone all’aperto e 500 al chiuso. Inoltre uso della mascherina, prenotazione online del biglietto e pre-assegnazione del posto;
– dal 15 maggio riaprono nei festivi e prefestivi i negozi dei centri commerciali;
– dal 15 maggio aprono le piscine all’aperto;
– dal 1 giugno aprono le palestre;
– dal 1 luglio riaprono fiere, convegni, centri termali e parchi tematici divertimento;
– Scuola e Università: tutte le scuole in presenza (dal nido alle medie), mentre le scuole superiori possono rientrare a un minimo del 60% fino a un massimo del 100%. Questo vale anche in zona arancione.
In zona rossa le scuole superiori fanno in presenza dal 50% al 75%.
Le Università, nelle zone gialle e arancione, svolgono le attività soprattutto in presenza.
Che posso aggiungere? Che mi auguro che la Toscana entri in zona gialla già da lunedì.
Il Ministero della Salute lo deciderà dopodomani (venerdì).
LUCA MENESINI

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