Il “giardino-Pietrasanta” protagonista del convegno all’Annunziata

Come si proteggono e si utilizzano, allo stesso tempo, le risorse ambientali, a partire dalle fonti di energia alternativa: sarà uno dei temi di più ampio approfondimento al convegno “Pietrasanta, paesaggio, territorio e ambiente – Le risorse del sistema ecologico”, organizzato per sabato 18 giugno dal Comune, attraverso gli uffici ambiente e urbanistica, nella sala dell’Annunziata, con inizio alle 9.

“Tutti ci confrontiamo, ormai quotidianamente, con i concetti di ecologia, energia pulita e difesa del territorio – ha sottolineato l’assessore all’ambiente, Tatiana Gliori – non sono più questioni da ‘addetti ai lavori’ ma, proprio per questo, devono essere raccontate con chiarezza e conosciute in modo completo. Questo incontro è un’opportunità che vogliamo dare e darci, proprio in questa direzione”.

“Non sarà un dibattito scientifico ma un incontro con persone qualificate, per parlare del ‘giardino’ che appartiene a tutti noi, cioè il territorio di Pietrasanta – ha aggiunto l’architetto Alessandro Oliveri, moderatore dei lavori – e provare a capire quali sono le iniziative e i provvedimenti messi in campo per renderlo più bello e dare valore a quel patrimonio, di paesaggio e ambiente, che rappresenta un elemento di qualità a disposizione di cittadini e turisti”.

Fra i relatori l’architetto Fabio Turcheschi, che parlerà delle “regole che fanno bene” e il collega Giuseppe Lunardini, per spiegare l’importanza dell’architettura del paesaggio nella pianificazione di un territorio. Fabrizio Cinelli, professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa, parlerà della “rete” composta da boschi costieri e verde urbano. Con Andrea Dini e Simone Vezzoni, dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa, si affronteranno questioni legate all’ex distretto minerario apuano, mentre Tania Mattei, per l’associazione Comunità Interattive, punterà i riflettori sul lago di Porta e lo strumento del “Contratto di Lago”.

I lavori si concluderanno con una tavola rotonda, durante la quale architetti, agronomi, geologi, professionisti e rappresentanti della Soprintendenza si confronteranno sulla possiblità e i termini per coniugare la tutela delle risorse ambientali con la necessità del loro utilizzo e trasformazione.

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