Il galletto segnavento.

 


Oggi è diventato un elemento ornamentale della propria abitazione mentre in passato queste banderuole furono addirittura essenziali per la sopravvivenza perché, dalla conoscenza della direzione del vento, era possibile non solo capire come muoversi al meglio (ad esempio se partire o no in mare), ma anche per fare previsioni meteorologiche di qualche giorno.

 


Le banderuole segnavento venivano già usate nel 48 a.C., quando una banderuola a forma di Tritone, il dio del mare, venne collocata in cima alla Torre dei Venti di Atene.. In maggioranza appresentano la sagoma di un galletto, uso derivato dal volere di Papa Nicola I, che, nel IX sec. lo volle su tutte le chiese della cristianità per ricordare il monito di Cristo a Pietro: “In verità ti dico: proprio tu oggi, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte”.


La spinta del vento ne determina la rotazione: se ad esempio è colpito dalla Tramontana, vento che soffia dal Nord, esso si girerà verso il Sud.


Il più antico segnavento tuttora esistente è il famoso Gallo di Ramperto, banderuola in lamina di rame originariamente dorata e argentata, con gemme, posta nell’820 per volere del Vescovo Ramperto sul campanile romanico della chiesa dei Santi Faustino e Giovita, Brescia.
Proprio per la sua caratteristica di girare a seconda della direzione del vento, il termine “banderuola” è anche diventato sinonimo di persona volubile, pronta a cambiare opinione con una certa facilità.

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