Il progetto di valorizzazione della linea ferroviaria Lucca-Aulla ha previsto lo sviluppo ed implementazione di diversi ambiti di utilizzo per la sua più completa riqualificazione a favore della mobilità della Garfagnana. La consapevolezza degli Amministratori del territorio ha fatto sì che questa infrastruttura sia divenuta una priorità nelle politiche di mobilità della Valle: ha permesso di evitarne la dismissione negli anni ‘90, di mantenere un numero sufficiente di servizi e di essere fra le pochissime linee non elettrificate in Italia ad avere un traffico merci. Tutto ciò è avvenuto anche attraversando periodi molto lunghi di difficoltà, nel servizio, nella puntualità, nell’infrastruttura, situazioni alle quali ci siamo tristemente abituati. Ma grazie all’impegno e alla sinergia di tutti i livelli istituzionali e imprenditoriali, con tempi relativamente lunghi subordinati alla necessità di investimenti cospicui soprattutto da parte di RFI, oggi nel 2015 possiamo cogliere alcuni frutti, seppur parziali, del nostro lavoro: l’arrivo dei nuovi treni a trazione diesel per i pendolari, l’attivazione di nuovi scali merci che si sommano al progetto pilota degli inerti di Minucciano e importanti investimenti per la messa in sicurezza e ammodernamento della linea per oltre 10 milioni di euro, che va a sanare l’instabilità post sisma del giugno 2013 e si va a sommare al nuovo materiale rotabile arrivato a marzo grazie alla Regione Toscana.

Adesso la Valle può guardare al futuro, il mantenimento, l’implementazione e l’approfondimento sui possibili sviluppi della Linea che rappresenta un obiettivo primario per il nostro territorio, anzi assume una valenza che interessa non solo la Valle del Serchio ma anche la Lunigiana, e su questo quindi è bene far convergere gli sforzi. Nella ferma convinzione che questa infrastruttura sia di vitale importanza, questi sono i nuovi obiettivi da raggiungere per il servizio su rotaia, già esplicitati dall’Unione Comuni Garfagnana anche all’interno del percorso che il territorio si è dato per lo sviluppo della Strategia Nazionale delle Aree Interne.
“Il primo aspetto che abbiamo affrontato” – spiega il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Paolo Fantoni – “è stata l’efficienza per le centinaia di persone che si recano a lavoro ed a scuola: gli interventi per l’adeguamento e finalmente la piena efficienza dei treni “Swing” ci permetteranno da oggi al 2016, con la collaborazione essenziale della Regione Toscana e degli altri attori di rifermento, di rimodulare gli orari e il servizio. Ma non abbiamo sottovalutato nemmeno l’importante valore del trasporto merci e la valenza turistica della linea. Proprio questo ultimo aspetto ha permesso a questa Unione dei Comuni di attivare un progetto per la valorizzazione delle stazioni, mediante la presentazione al viaggiatore tramite gigantografie di uno spaccato storico della costruzione della linea e non solo. Grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo della Versilia, Lunigiana e Garfagnana e alla collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, possiamo dare avvio a questo progetto con la stazione di Castelnuovo Garfagnana.
Già in occasione di “Castelnuovo Città della Castagna” e in concomitanza con l’arrivo del treno storico a vapore, organizzato dal Museo Nazionale Trasporti di La Spezia è stata inaugurata la prima fase del Museo Storico Fotografico nella stazione ferroviaria di Castelnuovo di Garfagnana, che nei prossimi mesi vedrà il suo completamento.”

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