IL FISCO A LUCCA ARRIVA QUASI AL 60%Andrea giugno 2018

Quest’anno il Tax free day è l’11 agosto

 

Il fisco pesa, eccome, e sempre di più sulle piccole imprese italiane: quest’anno a Lucca siamo al 59,7%, e la città è al 49esimo posto della classifica dei Comuni capoluoghi d’Italia. La fotografia di una complessa realtà da cui emergono profonde differenze nella tassazione locale, tanto da far parlare di “pressioni” e non di una sola “pressione fiscale”, arriva dall’osservatorio Cna “Comune che vai, fisco che trovi”, giunto alla quinta edizione.

Nel rapporto si analizza il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 137 comuni del nostro Paese e si arriva a calcolare, oltre al Total Tax Rate, anche il giorno della liberazione dalle tasse, ovvero il Tax free day. La pressione fiscale media sulla piccola impresa tipo italiana, al 61,2% nel 2017 (+0,3%), nel 2018 è destinata a crescere ancora, per raggiungere quota 61,4% per via del previsto aumento della contribuzione previdenziale dell’imprenditore. E così il giorno in cui l’imprenditore italiano si libererà dalle tasse (calcolato sulla media di tutte le città) si allungherà di altre ventiquattr’ore: era il 10 agosto l’anno scorso, sarà l’11 agosto quest’anno.

“Ci siamo chiesti se ci fosse un modo per calcolare la reale tassazione delle imprese – dice Andrea Giannecchini, presidente provinciale Cna Lucca – l’Osservatorio sul fisco nasce proprio dall’esigenza di descrivere la realtà del mondo che rappresentiamo. Con questo lavoro l’associazione è andata al fondo delle problematiche e, dati alla mano, abbiamo cercato di tirar fuori delle proposte”.

“Qual è dunque la ricetta della CNA? – dice Giannecchini – Mettendo insieme l’aumento della franchigia Irap dagli attuali 13mila a 30mila euro, l’adozione dell’Iri e la totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali, il Total Tax Rate calerebbe al 53,5%. Non una soluzione definitiva, ma una salutare boccata d’ossigeno per le pmi”.

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