Il fiasco di vecchia memoria…

 

ha continuato a lungo ad essere il naturale contenitore di vino rosso.

 

Per la realizzazione del rivestimento del fiasco era indispensabile il prezioso e duro lavoro svolto dalle fiascaie. Queste donne di tutte le età, per lo più provenienti di campagna e appartenenti a famiglie mezzadrili o di braccianti, collateralmente ai già gravosi impegni agricoli realizzavano, nei rispettivi domicili, il rivestimento esterno dei fiaschi e anche delle damigiane con fibre di erbe palustri essiccate.

 

Il mestiere, poi, era reso ancor più duro dalla necessità di trasportare ogni due o tre giorni i fiaschi impagliati da casa fino alla vetreria, e viceversa, impresa particolarmente dura se a intraprenderla erano donne usurate dalla fatica, dall’umido e dal freddo.

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