IL FARRO DELLA GARFAGNANA

il farro nella foto proviene direttamente da un produttore di Villa Collemandina che è uno dei paesi della produzione di farro della Garfagnana.
Il farro arrivò in Garfagnana nella prima metà del primo secolo A.C. dove i romani furono impegnati in una guerra che durò ben due anni e alla cui fine deportarono le genti del luogo nel Sannio dove, ancora oggi, si possono trovare usanze tipiche anche in Garfagnana, Castiglione di Garfagnana fu chiamato “Castrum Leonis” (castello dei leoni) dai romani per il coraggio e l’ardore messo dalle popolazioni durante la guerra.

Il farro era usato fin dall’antichità per le sue proprieta organolettiche anche se all’epoca non le conoscevano ma ne intuirono senza dubbio i valori.
Sembra anche, a detta di alcuni studiosi, che il farro della Garfagnana sia migliore di altri farri sia toscani che italiani per il tipo di terreni dove esso è coltivato.
PROPRIETA’ DEL FARRO

Introdurre il farro nella propria dieta può rappresentare un’interessante variante per quanto riguarda il consumo di cereali. Il farro presenta un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento. Si tratta di un cereale ricco di vitamine e di sali minerali, ma povero di grassi.
Il farro integrale presenta un contenuto di fibre più elevato rispetto al farro perlato. Le fibre aiutano a favorire il transito intestinale e a proteggere la salute dell’intestino, contribuendo all’eliminazione delle scorie. Questo cereale garantisce un apporto calorico piuttosto basso, pari a 340 chilocalorie per 100 grammi di prodotto (consideriamo che il farro triplica di volume e ne bastano solo 40 gr. a porzione di prodotto secco).
Il consumo di farro contribuisce all’apporto di vitamine del gruppo B e di proteine attraverso l’alimentazione quotidiana. Per facilitare l’assunzione e l’assimilazione di proteine, si consiglia di accompagnare il farro, meglio se integrale, ai legumi. Tra gli elementi nutritivi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo presenti nel farro troviamo tiamina, nacina e riboflavina. Tra i sali minerali maggiormente presenti nel farro, troviamo fosforo, potassio e magnesio. Per quanto riguarda le vitamine, l’attenzione è rivolta soprattutto a vitamina A, B2 e B3.
—–Benefici
Il farro è un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero. Chi soffre di stitichezza può trarre beneficio dalle proprietà lassative di questo antico cereale. Il farro può essere utile per proteggere l’apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell’intestino.
Il consumo di farro viene talvolta consigliato nelle diete dimagranti. Si tratta infatti di un alimento saziante, che può aiutare a limitare le quantità di cibo e di calorie introdotte durante i pasti. Il suo contenuto di fibre insolubili favorisce la pulizia dell’intestino e la depurazione dell’organismo.
Ulteriori benefici del farro riguardano la riduzione del rischio di aterosclerosi. Inoltre, il contenuto di niacina di questo cereale contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.
——-Controindicazioni
Il farro, proprio come il comune grano tenero, contiene glutine. Non è dunque adatto a chi soffre di celiachia o di intolleranza a questo elemento e deve dunque seguire una dieta senza glutine. Chi è allergico alle proteine del grano, potrebbe invece tollerare le proteine contenute nel farro, che risultano di più facile digeribilità

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