Il fagiolo dall’occhio

E’ l’unico fagiolo autoctono del Vecchio mondo, essendo originario dell’Africa e dell’Asia, da non confondere con i fagioli che si trovano oggi in commercio, che provengono invece dall’America.
E’ chiamato così per la caratteristica macchiolina nera tonda, è piccolo, con buccia sottile e pasta cremosa.
Se un tempo erano molto consumati e fino a qualche decennio fa ancora apparivano sulle nostre tavole, ora sono quasi scomparsi.

Il fagiolo dall’occhio era il classico fagiolo dell’orto di campagna : erano molto consumati nelle famiglie contadine di una volta: col sugo di fagioli si condiva la polenta,oppure si facevano minestre in brodo con manfrigoli o maltagliati di pasta matta.

E poi c’è la zuppa di fagioli, i “fasùl s-cèt” cioè schietti, da soli, senza sfoglia o pasta o altro….al massimo solo qualche tenera cotica.

La ricetta è semplice:si fanno cuocere a fuoco basso lentamente i fagioli tenuti a bagno per tutta la notte, salando solo verso fine cottura.

A parte , in una pentola ,si fa soffriggere in due cucchiai d’olio uno spicchio d’aglio schiacciato e un rametto di rosmarino.

Si aggiunge un cucchiaio di conserva di pomodoro e vi si versano sopra i fagioli lessati con la loro acqua , lasciando sul fuoco ancora dieci minuti.Si servivano con fette di pane raffermo o con la piadina del giorno prima.
la campagna appena ieri

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