IL DADO FATELO ‘N CASA CHE VI SALVATE LA “TENZSIONE” divagaszioni in dialetto lucchesze 11070958_748294238603158_6906529199672480966_o

io lai sembra che oggi senza dado un si possi cucinà, anzi alla tivvù ti dicin che senza di vello un c’è famiglia…………… poveri brodi (tanto per rimané in tema!!!)
Allòra vi vò perunfin insegnà a fallo genuino, che vi dà sapore e un v’intacca l’ipertensione (sembra guasi che sii un problema dell’Enel) un vi s’intasin l’arterie e tutto il corimi dietro.
Dado di carne: pigliate garota sedano e cipolla basilico du gambi ti erbuccio (vello che avete misso da parte vando avete fatto il trito per l’acciughe marinate) e manzo magro (un’accore che pigliate il girello, fativi dà dei ritagli che faccin il brodo bon, lo sa ir macellaio) e fatelo coce un par d’ore sempre con poga acqua che ricopri tutto.
Ci poi mette anco del coscio di pollo ma levici la pelle sennò “addio Chira” sian belle e che a capo.
un ci mette il sale, ver che c’hai misso deve dà il meglio di sé o perlomeno pogo pogo e solo a fine cottura.
Ora trita tutto e bada che ci rimanghi un popò di sugo, che sii umido insomma, in maniera che lo metti nel bricchetto der diaccio e ci fai i cubetti di dado che metterai in congelatore.
Dado di verdura: garota, sedano, cipolla, il verde del succhin, i gambi dell’erbuccio, basilio, se ce lo vòi una capocchia di peporin, copri coll’acqua e fai coce per bene, passi tutto e fai in modo ci rimanghi un popò di brodo che la pappetta sii morbida.
Metti nel bricchetto per fà i cubetti del diaccio e infili tutto in congelatore.
Anco vi ir sale sarebbe ben un metticelo, ma se ti ci scappa una presina solo a fine cottura.
Così ner frigidè c’avete il dado genuino e un corete il rischio di un’avecci più una famiglia, avete sarvo anco vella, io lai !!!

di ezio lucchesi

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